
News n. 43/2026
17 luglio 2026
COMUNICAZIONI
SOMMARIO:
- ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI E NORMATIVA DI SETTORE, CIRCOLARI MINISTERIALI
- Ministero della Salute – Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027.
- Ministero della Salute – Medicinale per uso veterinario MODULIS 100 mg/ml, flacone da 30 ml Comunicazione richiamo Lotto 11C4 (scad. 30/06/2028)
- Ministero della Salute – Morbillo: analisi epidemiologica (anni 2024 – 2026) e raccomandazioni operative
- NOTIZIE DALL’AIFA
- AIFA Nuove modalità di gestione degli elenchi dei medicinali carenti
- ALTRE INFORMAZIONI
- Survey FOFI Provider ECM – Rilevazione fabbisogni formativi farmacisti – SCAD. 31.7.2026
- MIMIT-AgID: Riversamento automatico del domicilio digitale dei professionisti dal registro INI-PEC al registro INAD – chiarimenti
- Comunicazione cessata commercializzazione vaccino tetanico monovalente IMOVAX TETANO 40 IU SOSPENSIONE INIETTABILE (AIC n. 026171013) – chiarimenti
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| 1. ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI E NORMATIVA DI SETTORE, CIRCOLARI MINISTERIALI |
- Ministero della Salute – Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027.
Si informa che il Ministero della salute ha trasmesso la circolare prot. n. 0005134-23/06/2026-DPRES-MDS-P, contenente le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2026-2027.
Nel rinviare, per una completa informazione, ad un’attenta lettura del documento, si evidenziano in sintesi i seguenti aspetti.
Il documento ribadisce anzitutto l’importanza della vaccinazione come forma più efficace di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze. Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutte le persone a partire dai 6 mesi di vita e raccomandato per tutte le categorie a rischio che non abbiano specifiche controindicazioni.
I principali destinatari dell’offerta di vaccino antinfluenzale stagionale sono i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, persone di età pari o superiore a 60 anni, le donne in gravidanza, gli operatori sanitari, nonché le persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza.
Ferme restando le indicazioni riportate nella RCP di ciascun vaccino autorizzato, la Tabella 1 della circolare riporta le indicazioni su dosaggio e modalità di somministrazione e riassume le raccomandazioni attuali per età.
Una sola dose di vaccino antinfluenzale è sufficiente per le persone di tutte le età, con esclusione dell’età infantile. Infatti, per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino antinfluenzale stagionale, in linea con le raccomandazioni ACIP, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane (come esplicitato in Tabella 1).
Nei bambini di età inferiore a 9 anni che abbiano già ricevuto almeno una dose di vaccino antinfluenzale in una precedente stagione influenzale, nella stagione in corso è prevista la somministrazione di una sola dose.
Rispetto al documento dello scorso anno, è ridotta a 60 anni l’età dalla quale è raccomandato l’utilizzo di vaccini potenziati.
Si segnala, infine, che la circolare rimanda ad una successiva ed apposita circolare le indicazioni relative ai Sistemi di sorveglianza.
Quanto agli obiettivi di copertura della campagna di vaccinazione, si evidenzia che le Regioni/PP.AA., per assicurare che la copertura vaccinale sia la più alta possibile, attraverso un modello di governance vaccinale garantito dai Dipartimento di Prevenzione, in sinergia con MMG, PLS, sedi vaccinali collocate nel territorio o nelle strutture ospedaliere, strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali e farmacie, attiveranno azioni di offerta attiva di provata efficacia per le diverse popolazioni target.
È raccomandata, inoltre, la realizzazione di iniziative volte a promuovere la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari, agevolando la somministrazione diretta presso il setting lavorativo e in tutte le occasioni possibili. I benefici del vaccino dovrebbero essere adeguatamente comunicati agli operatori sanitari, favorendo la partecipazione del personale a formazione specifica, promossa in particolare dai Dipartimenti di Prevenzione. La rete di offerta per le campagne stagionali di popolazione dovrebbe essere allargata facilitando e agevolando l’accesso della popolazione, sempre nel rispetto dei principi di sicurezza, appropriatezza e qualità dell’offerta vaccinale.
Il Ministero raccomanda la collaborazione – tra tutte le articolazioni del SSN (es. Ambulatori Vaccinali, Strutture Ospedaliere, Direzioni Mediche di Presidio Ospedaliero, ambulatori e servizi di cure primarie, Case delle Comunità, strutture sociosanitarie territoriali, etc.) – per il raggiungimento degli obiettivi di copertura vaccinale attraverso le seguenti azioni:
- Rafforzare il coinvolgimento dei MMG e dei PLS e sensibilizzare anche i Medici specialisti ospedalieri e i professionisti sanitari, le Associazioni dei malati, dei cittadini e degli anziani sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale nelle persone con condizioni di rischio, anche per incrementare la compliance vaccinale.
- Rafforzare l’offerta vaccinale dei pazienti ricoverati prima della loro dimissione per ridurre il rischio di complicanze influenzali nel post ricovero e il conseguente rischio di riospedalizzazione per il peggioramento delle condizioni cliniche.
- Rafforzare l’offerta vaccinale nelle strutture sociosanitarie residenziali e nei soggetti in Assistenza Domiciliare Integrata in ragione del livello di fragilità e di rischio di questa popolazione target.
- Proseguire le esperienze di coinvolgimento attivo delle Farmacie anche con attività di formazione e di monitoraggio in termini di appropriatezza nell’uso dei vaccini e di capillarità dell’offerta. Le Farmacie operano in stretto raccordo agli altri attori, integrando la rete di offerta, e sotto la governance delle Strutture Regionali competenti e dei Dipartimenti di Prevenzione.
- Creare le condizioni di offerta con il modello a rete su tutti i possibili erogatori (es. medici specialisti ospedalieri e del territorio), per sfruttare tutte le possibili occasioni di contatto, ad esempio durante le visite ambulatoriali per proporre la vaccinazione. È inoltre auspicabile un percorso di prenotazione agevolata o di accesso libero per categorie che beneficiano in modo particolare della protezione vaccinale (esempio persone affette da patologie croniche, donne in gravidanza e caregiver), con modalità definite territorialmente.
- Sensibilizzare gli operatori sanitari, direttamente e indirettamente coinvolti nella cura e gestione del paziente, che sono a maggior rischio di acquisire l’infezione rispetto alla popolazione generale e che possono costituire veicolo di infezione verso i pazienti. Si raccomanda, pertanto, alle Aziende Sanitarie di promuovere attivamente la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari, ivi compresi gli studenti dei corsi di laurea di area Medica, con particolare riguardo agli operatori che prestano assistenza diretta nei reparti a più elevato rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione, (es. Pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, ostetricia, nido, pediatria, residenze sanitarie assistenziali).
- Rafforzare l’offerta vaccinale nelle donne in gravidanza coinvolgendo MMG, i ginecologi ospedalieri e territoriali, le professioni sanitarie ospedaliere e territoriali (ostetrici, assistenti sanitari, infermieri, etc..) ricordando che la vaccinazione è offerta gratuitamente e che l’OMS ritiene le donne in gravidanza come il più importante dei gruppi a rischio per loro stesse e per il feto; prevedere un percorso di accesso facilitato alla vaccinazione informando per tempo la donna in gravidanza sulla necessità di programmare la vaccinazione.
- Sensibilizzare tutti gli erogatori sull’importanza della co-somministrazione dei vaccini antinfluenzali con gli altri vaccini raccomandati per età e condizione (es. la vaccinazione antinfluenzale può essere occasione per il richiamo decennale difto-tetano-pertussico soprattutto nell’anziano e per la vaccinazione anti-pertussica nella donna in gravidanza).
- Promuovere la campagna antinfluenzale come occasione anche per verificare lo stato vaccinale complessivo del soggetto e proporre il completamento del calendario per età e per condizione di rischio.
- Condividere con tutti gli erogatori i risultati progressivamente raggiunti in termini di copertura per target, utilizzo appropriato dei vaccini, stato delle scorte per ogni erogatore. Il feedback e la restituzione continua del dato ai diversi erogatori coinvolti (ad esempio con una reportistica periodica) è uno strumento importante di coinvolgimento e sensibilizzazione con cui i Dipartimenti di Prevenzione possono esercitare la governance dell’offerta vaccinale.
- Ministero della Salute – Medicinale per uso veterinario MODULIS 100 mg/ml, flacone da 30 ml Comunicazione richiamo Lotto 11C4 (scad. 30/06/2028)
Si segnala che ditta Ceva Salute Animale S.p.A., su indicazione del Ministero della Salute, ha provveduto a richiamare dal ciclo distributivo, fino a livello di farmacia, il medicinale per uso veterinario MODULIS 100 mg/ml, flacone da 30 ml lotto 11C4 (scad. 30/06/2028) nel quale è stato riscontrato un difetto di qualità.
In particolare, il difetto di qualità riscontrato in questo lotto è rilevabile in un odore del prodotto piuttosto marcato, mentre, a livello dei limitati eventi avversi riscontrati, potrebbero verificarsi lievi effetti collaterali quali alterazioni dell’appetito, salivazione, irritazione oculare e sintomi respiratori. Questi sintomi si sono verificati solamente in gatti, specie non di destinazione del medicinale Modulis.
Come evidenziato dalla ditta, le difformità sopra citate non sono presenti in alcuno degli altri lotti di medicinale Modulis eventualmente presenti sul territorio nazionale. Sarà cura di Ceva Salute Animale fornire eventuali ulteriori informazioni in merito che dovessero pervenire.
- Ministero della Salute – Morbillo: analisi epidemiologica (anni 2024 – 2026) e raccomandazioni operative
Si informa che il Ministero della salute, con nota prot. n. 0002942-09/07/2026-DGEME-DGEME-P, ha reso disponibile l’analisi epidemiologica (2024-2026) dei casi di morbillo, fornendo raccomandazioni operative per rafforzare il controllo e contrastare la trasmissione endemica della malattia.
Dopo un periodo di incidenza molto bassa, a partire dall’autunno 2023, in Italia si è osservato un marcato aumento dei casi.
Nel 2024 sono stati notificati 1.045 casi, di cui 946 (90,5%) confermati in laboratorio, 34 probabili e 65 casi possibili.
Dal confronto dei dati relativi ai primi cinque mesi degli anni 2024, 2025 e 2026, i casi confermati totali a livello nazionale del 2026 sono risultati superiori a quelli del 2025 (rispettivamente 472 e 322 casi confermati), mantenendosi tuttavia al di sotto dei livelli registrati nel 2024, quando i casi confermati nello stesso periodo risultavano 509.
Considerando, invece, anche i casi possibili e probabili si passa da 568 segnalazioni nel 2024 a 342 nel 2025 e a 609 nel 2026, registrando quindi un aumento del 78,1% nell’anno corrente rispetto al precedente e del 7,2% rispetto al 2024. La differenza riflette i fisiologici tempi di inserimento e aggiornamento dei dati in piattaforma, che in contesto epidemico possono risentire dell’elevato carico di lavoro e dei tempi di trasmissione dei risultati di laboratorio.
Nel complesso, i dati evidenziano una crescita dei contagi rispetto all’anno precedente, una concentrazione in specifiche fasce d’età adulte e aree geografiche e un impatto rilevante dello stato vaccinale sull’incidenza della malattia.
Il quadro descritto nel documento suggerisce una possibile criticità nella copertura vaccinale e un conseguente rischio di aumento della circolazione del morbillo, in particolare tra i soggetti non immunizzati.
I dati segnalati nel sistema PREMAL relativi al 2026 evidenziano come la maggior parte dei casi notificati si verifichi tra i giovani adulti (15-39 anni). Nella stessa fascia di età, il 94,7% dei casi con stato vaccinale noto risulta non vaccinato.
Di particolare rilievo epidemiologico è la quota di casi tra gli operatori sanitari, che risultano 55 casi su 417 soggetti con professione nota (13,2%) e rappresentano il 19,2% dei casi adulti (>18 anni) con professione nota (n=287). Per 45 di questi operatori è disponibile l’informazione sullo stato vaccinale; tra essi, 40 risultano non vaccinati, pari all’88,9% del totale con stato vaccinale noto.
Tale evidenza suggerisce un significativo coinvolgimento del setting sanitario nella dinamica di trasmissione, compatibile con esposizioni occupazionali in contesti assistenziali ad alta frequenza di contatto, in particolare in fase di circolazione attiva del virus.
Raccomandazioni
Al fine di rafforzare il controllo e favorire il ripristino dell’interruzione della trasmissione endemica di morbillo, il Ministero raccomanda di:
- Potenziare i sistemi di sorveglianza, assicurando un’accurata indagine epidemiologica dei casi sospetti e la conferma di laboratorio sia dei casi sporadici sia dei focolai.
- In particolare, è raccomandata la massima tempestività nel condurre l’indagine epidemiologica, la segnalazione del caso sospetto su sistema PREMAL entro 24 ore e nella raccolta dei campioni biologici, già al primo contatto con il caso sospetto, sia per la conferma diagnostica sia per la caratterizzazione virologica. I campioni dovranno essere inviati al proprio Laboratorio Regionale di Riferimento della rete MoRoNet o, in assenza di questo, al Laboratorio Nazionale di Riferimento.
- Promuovere campagne vaccinali mirate, con particolare attenzione ai giovani adulti non vaccinati e alle categorie ad alto rischio, e rafforzare le attività di recupero (catch-up) per garantire il completamento della seconda dose.
- In particolare, rafforzare gli interventi rivolti agli operatori sanitari (verifica dello stato immunitario, offerta attiva della vaccinazione, eventuale screening sierologico).
- Implementare attività di comunicazione del rischio, rivolte sia agli operatori sanitari sia alla popolazione, al fine di aumentare la fiducia e l’adesione vaccinale, con il coinvolgimento strutturato di MMG e PLS.
- Implementare attività di formazione strutturata degli operatori sanitari sulle competenze comunicative sulla comunicazione in ambito vaccinale.
| 2. NOTIZIE DALL’AIFA |
- AIFA Nuove modalità di gestione degli elenchi dei medicinali carenti
Si informa che l’AIFA ha condiviso alcune anticipazioni sui nuovi criteri di formazione degli elenchi dei farmaci carenti pubblicati sul portale istituzionale dell’Agenzia.
A partire dal 13 luglio p.v., saranno, infatti, introdotti nuovi criteri di elaborazione degli elenchi in questione con l’intento di mettere in rilievo i casi di maggiore attualità e rilevanza per i pazienti e per i professionisti sanitari, eliminando le informazioni obsolete e di mero interesse amministrativo.
Nel rinviare ad una attenta lettura del documento (clicca qui) – con l’invito ad assicurarne la massima diffusione presso gli iscritti – si evidenziano in sintesi alcune delle principali novità.
Criteri adottati per l’elenco dei farmaci in cessata commercializzazione temporanea o permanente
Per assicurare uniformità e coerenza nella predisposizione dei diversi elenchi di riferimento, sono stati definiti specifici criteri nei casi di cessata commercializzazione temporanea o definitiva.
Una confezione in cessata commercializzazione, temporanea o definitiva, continuerà a essere inclusa negli elenchi pubblicati, qualora ricorra almeno una delle seguenti condizioni:
- quando tra l’inizio della cessata commercializzazione e la data di generazione dell’elenco pubblicato non siano trascorsi più di sei mesi;
- quando sia prevista un’indicazione relativa alla possibilità di importare un analogo farmaco dall’estero;
- quando sia presente una nota pubblica AIFA;
- solo nei casi di cessata commercializzazione “temporanea”, anche quando si sia a conoscenza di una data presunta di fine carenza.
Nei casi in cui non ricorra nessuna delle suddette condizioni, la confezione non sarà più riportata negli elenchi dei farmaci carenti pubblicati sul portale AIFA.
L’applicazione dei nuovi criteri riguarda esclusivamente la formazione degli elenchi e non determina la cancellazione della documentazione acquisita dai sistemi AIFA.
* * *
Per verificare lo stato di commercializzazione di ogni singola confezione di medicinale autorizzata in Italia sarà possibile fare riferimento al servizio di informazione sui medicinali ad uso umano “Medicinali AIFA” [https://medicinali.aifa.gov.it].
Utilizzando il campo di ricerca disponibile in home page (“Cerca un farmaco”), è ora possibile verificare se una confezione sia:
- in commercio
- carente
- non in commercio
- mai commercializzato.
Nella scheda di ogni singola confezione sono inoltre riportate, se disponibili, le seguenti informazioni:
- la motivazione della carenza
- la data di inizio
- la data di presunta conclusione
- i suggerimenti o le indicazioni di AIFA
- eventuali note pubbliche.
* * *
L’assenza di una confezione dai nuovi elenchi dei medicinali carenti non deve essere interpretata automaticamente come ripresa della commercializzazione o come disponibilità del medicinale sul mercato.
In caso di dubbio, l’AIFA raccomanda di verificare sempre lo stato della singola confezione sulla banca dati “Medicinali AIFA”.
| 3. ALTRE INFORMAZIONI |
- Survey FOFI Provider ECM – Rilevazione fabbisogni formativi farmacisti – SCAD. 31.7.2026
Si fa seguito alle precedenti circolari ordinistiche in tema di Educazione Continua in Medicina (ECM) e di offerta formativa di FOFI Provider (accreditamento ECM ID. 3836), che, a partire dalla seconda metà del 2021, è realizzata in sinergica collaborazione con la Fondazione Francesco Cannavò, per fornire i seguenti aggiornamenti.
Tenuto conto che la normativa ECM prevede che i provider, nella progettazione dell’offerta formativa, utilizzino strumenti volti a rilevare le necessità di fabbisogno formativo dei professionisti sanitari (art. 64 dell’Accordo Stato-Regioni del 2.2.2017), il Comitato Centrale e il Comitato Scientifico della Federazione hanno ritenuto utile avviare un’apposita Survey, anonima e aperta a tutti gli iscritti all’Albo, volta ad acquisire suggerimenti e proposte circa tematiche formative di interesse professionale.
Il questionario (della durata di pochi minuti) è disponibile fino al 31 luglio p.v., cliccando sul seguente link Survey rilevazione fabbisogni formativi FOFI PROVIDER ECM.
I relativi risultati saranno utilizzati per la programmazione, d’intesa tra il Comitato Scientifico e la Fondazione Francesco Cannavò, della proposta formativa futura che sarà accreditata da FOFI Provider ECM ed erogata nella piattaforma federale di formazione a distanza WWW.FADFOFI.IT.
- MIMIT-AgID: Riversamento automatico del domicilio digitale dei professionisti dal registro INI-PEC al registro INAD – chiarimenti
Nel far seguito alla News n. 47/2025 del 20 agosto 2025 (punto n. 5), a seguito di alcune richieste di chiarimento, si rappresenta quanto segue.
Ai sensi dell’art. 6-quater c. 2 del D. Lgs. 82/2005, il domicilio digitale (PEC) dei professionisti registrati nell’INI-PEC, comunicato ex lege dall’Ordine professionale (per il tramite della FOFI attraverso il sistema automatizzato messo a disposizione all’interno della Rete Unica Federale) ed utilizzabile per comunicazioni aventi valore legale correlate all’attività professionale, è automaticamente riversato nel Registro INAD che, invece, reca l’elenco dei domicili digitali delle persone fisiche e dei professionisti ed enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi, elenchi o registri professionali.
A tal proposito, si precisa che il farmacista che non desidera che la propria PEC professionale sia utilizzata anche per comunicazioni personali può:
- modificare il domicilio digitale in INAD, indicando un indirizzo diverso da quello presente in INI-PEC (come, per esempio, un secondo indirizzo PEC dedicato alla sfera personale);
- cancellare il domicilio digitale da INAD
Entrambe le operazioni possono essere effettuate direttamente dal portale domiciliodigitale.gov.it, dopo essersi autenticati tramite SPID, CIE o CNS.
Per ulteriori informazioni e assistenza, è possibile consultare le FAQ dedicate in calce alla pagina web o il portale di assistenza, dove sono indicate anche le modalità di contatto per ricevere un supporto diretto (clicca qui).
- Comunicazione cessata commercializzazione vaccino tetanico monovalente IMOVAX TETANO 40 IU SOSPENSIONE INIETTABILE (AIC n. 026171013) – chiarimenti
Con riferimento alla cessata commercializzazione della confezione IMOVAX TETANO 40 IU SOSPENSIONE INIETTABILE (AIC n. 026171013) – vaccino tetanico monovalente – prodotto dalla ditta Sanfi S.r.l., si evidenzia quanto segue (clicca qui).
Attualmente il vaccino IMOVAX TETANO nella confezione nella presentazione e confezione 1 siringa preriempita con ago presaldato da 0,5 ml – AIC n. 026171013 è la sola formulazione monovalente contro il tetano autorizzata in Italia.
Si chiarisce che la decisione della ditta Sanofi di cessare definitivamente la commercializzazione del suddetto vaccino – dal 31 maggio 2026 nel canale retail e dal 31 dicembre 2026 nel canale ospedaliero – non è motivata da alcuna problematica relativa alla qualità o al profilo di sicurezza del vaccino.
La decisione, in particolare, si allinea alle consolidate evidenze scientifiche e con le raccomandazioni delle Autorità Sanitarie e delle società scientifiche, sia nazionali sia internazionali, che da anni indicano di effettuare la vaccinazione antitetanica impiegando i vaccini combinati che contengono la valenza tetanica. Tale transizione è già avvenuta da tempo in numerosi Paesi nel mondo inclusi vari Paesi europei; solo pochi Stati, tra cui l’Italia, devono ancora completare formalmente il passaggio.
Gli operatori sanitari, dunque, potranno assicurare il proseguimento dei programmi e assolvere le necessità per la vaccinazione antitetanica impiegando i vaccini combinati, che includono la valenza tetanica quali il vaccino trivalente difterite-tetano-pertosse (dTpa) o il vaccino bivalente tetano-difterite (Td), attualmente disponibili sul mercato italiano.
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Si ricorda che dal 2024 sul sito istituzionale dell’Ente (www.ordinefarmacistibaribat.it) è attiva la sezione “SEGNALAZIONI” in cui vengono pubblicati e aggiornati costantemente i casi di SMARRIMENTO, FURTO DI TIMBRI E RICETTARI, FALSIFICAZIONE RICETTE (clicca qui). ________________________________________________________________________________________________________________________________
Cordiali saluti.
Il Presidente
Luigi D’Ambrosio Lettieri
