COMUNICATO STAMPA DL MILLEPROROGHE

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sen. dott. LUIGI D'AMBROSIO LETTIERI: “Modificare norma su proroga titolarità Farmacie”

Si trasmette, per conoscenza, quanto ha dichiarato alla stampa il sen. dott. Luigi D'Ambrosio Lettieri a margine della discussione generale sul DL MILLEPROROGHE:

"La norma introdotta dal decreto Milleproroghe con cui si prevede il differimento dell'efficacia delle disposizioni in materia di requisiti per il trasferimento della titolarità della farmacia, così come previsto dalle vigenti disposizioni di legge, meriterebbe un energico intervento di drafting per migliorarne il testo che, così com'è, appare controverso e foriero di incertezze interpretative e di possibili contenziosi. Non solo. Non è chiara la motivazione per cui si è ritenuto di differire l'efficacia delle predette disposizioni in materia di requisiti che il legislatore, con sapiente puntualità, aveva saputo individuare ponendo vincoli e limiti ben precisi, per evitare che quello delle farmacie si trasformasse in un terreno di speculazioni e di eccessi di potere.
Non comprendendo le motivazioni, il giudizio su tale intervento legislativo non può che essere negativo considerate le prevedibili ricadute che esso produrrebbe sul sistema.
Può considerarsi diversa, invece, la valutazione sull'ipotesi della temporanea sospensione del solo requisito della idoneità senza la quale, oggi, è precluso l'accesso alla titolarità di una farmacia. Infatti, la formazione delle graduatorie dei farmacisti da cui attingere per l'assegnazione delle sedi farmaceutiche istituite con la legge "Cresci Italia", in base alle vigenti disposizioni, è affidata esclusivamente al peso dei titoli professionali prodotti da ciascun candidato. Non sono previsti esami. Sicché un farmacista che risulti in posizione utile nella graduatoria regionale, può essere assegnatario di una sede farmaceutica ancorché privo del requisito della idoneità. È di tutta evidenza che si crea una grave disparità nell'applicazione delle "regole del gioco": i farmacisti che hanno partecipato al concorso straordinario possono risultare vincitori di farmacia anche senza idoneità; quelli che al concorso non hanno partecipato rischiano di restare estromessi dal mercato del lavoro.
Costoro, infatti, per conseguire il requisito della idoneità, devono partecipare con esito positivo a un concorso per titoli ed esami. Ma di concorsi, a legislazione vigente, non se ne prevedono per i prossimi dieci anni. Né risulta agevole conseguire il predetto titolo attraverso l'equipollente attività di collaboratoredi farmacia svolta per almeno due anni, perché le possibilità di assunzione sono oggi tutt'altro che facili, stante la grave crisi economica che stanno vivendo anche le farmacie.
Da una temporanea sospensione del solo requisito di idoneità se ne gioverebbero i tanti giovani farmacisti che si sentono oggi discriminati e penalizzati. Prevedo che questa pur ragionevole aspirazione sia destinata a naufragare perché i danni derivanti dagli effetti negativi della norma approvata alla Camera rischiano di prevalere sul modesto beneficio in favore dei giovani. Anche per queste motivazioni ho espresso il mio commento negativo al decreto Milleproroghe preannunciando la presentazione di un emendamento soppressivo della norma in parola".