News n. 89/2024 – COMUNICAZIONI

News n. 89/2024
27 Settembre 2024
SOMMARIO:
1. Ministero della Salute – indicazioni e raccomandazioni per la campagna di vaccinazione autunnale/invernale 2024/2025 anti COVID-19.
2. ALLEANZA ITALIANA PER LE MALATTIE CARDIO-CEREBROVASCOLARI – PUBBLICAZIONE DEL DOCUMENTO SULL’ADERENZA TERAPEUTICA
3. AIFA- nota informativa importante MEDICINALI A BASE DI MANIDIPINA
4. SEGNALAZIONI SMARRIMENTO E FURTO TIMBRI E RICETTARI
1. Ministero della Salute – indicazioni e raccomandazioni per la campagna di vaccinazione autunnale/invernale 2024/2025 anti COVID-19.
Si fa seguito alla News n. 63/2024 del 10.6.2024 , per segnalare che il Ministero della salute, con circolare n. 27825 del 17/09/2024 , ha fornito indicazioni e raccomandazioni per la campagna di vaccinazione 2024/2025.
Nel rinviare, per una completa informazione, ad un’attenta lettura del documento, si evidenziano i seguenti punti.
La campagna nazionale di vaccinazione autunnale e invernale anti COVID-19 2024-25 si avvarrà dei vaccini adattati alla variante JN.1. Il vaccino adattato a JN.1 già autorizzato da EMA ed AIFA e nella disponibilità del Ministero della Salute in virtù del contratto in essere è Comirnaty JN.1, di cui è già stata avviata la consegna alle Regioni/PA.
Come riportato nelRiassunto delle caratteristiche del prodotto, è previstasingola dose di Comirnaty JN.1anche per coloro che non sono mai stati vaccinati (ciclo primario).
La distanza dalla dose di vaccino anti-COVID-19 più recente deve essere di almeno tre mesi.
Una dose di richiamo del vaccino aggiornato a JN.1 viene offerta attivamente alle categorie individuate nell’allegato 2 della circolare ministeriale (Elenco gruppi di Persone a cui viene raccomandata la vaccinazione di richiamo con il nuovo vaccino aggiornato) tra cui rientrano gli operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione.
In fase di avvio della campagna, la vaccinazione – pur rimanendo raccomandata per tutti i gruppi di persone indicati e disponibile anche per coloro che non rientrano nelle categorie individuate nel richiamato allegato 2 – saràprioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, agli operatori sanitari e sociosanitari ;
La dose di richiamo èannuale . L’aver contratto una infezione da SARS-CoV-2, anche recente, dopo il precedente richiamo, non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione.
Per tutti i vaccini anti-SARS-CoV-2/COVID-19 autorizzati in Italia, è possibile la somministrazione concomitante (o a distanza di tempo, prima o dopo) con altri vaccini, compresi i vaccini basati sull’impiego di patogeni vivi attenuati.
Per coloro che accedono sia alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 che quella mpox (vaiolo delle scimmie) resta ancora valida l’indicazione di una distanza di almeno 4 settimane (28 giorni) tra un vaccino e l’altro.
Nel caso di somministrazione di due vaccini per via intramuscolare, nella stessa seduta vaccinale, è possibile utilizzare due sedi anatomiche differenti (es. deltoide destro e deltoide sinistro) oppure la stessa sede anatomica (es. entrambi nel deltoide sinistro); in questo caso devono essere iniettati a distanza di almeno 2,5 cm l’uno dall’altro, al fine di ridurre la probabilità di reazioni locali sovrapposte.
Il Ministero raccomanda il rispetto dei principi delle buone pratiche vaccinali, la valutazione del rapporto benefici/rischi specifico per età e genere e l’attenzione nel segnalare tempestivamente qualsiasi sospetta reazione avversa al sistema di farmacovigilanza dell’AIFA.
Le sospette reazioni avverse ai farmaci, compresi i vaccini, possono essere segnalate sia dagli operatori sanitari che da ogni cittadino attraverso le modalità previste sul sito dell’AIFA al seguente link: https://www.aifa.gov.it/web/guest/content/segnalazioni-reazioni-avverse .
Fermo restando il contributo ed il ruolo dei Dipartimenti di Prevenzione, il Ministero raccomanda alle Regioni ed alle PP.AA. di implementare le più opportune misure organizzative, con particolare riferimento alla collaborazione operativa dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta,dei farmacisti delle farmacie di comunità e della rete specialistica ospedaliera e territoriale incluse le strutture per lungodegenti, atte a garantire una maggiore offerta attiva della vaccinazione alle persone a rischio di sviluppare forme gravi della malattia, facilitando così la tempestiva adesione alle campagne vaccinali.
2. ALLEANZA ITALIANA PER LE MALATTIE CARDIO-CEREBROVASCOLARI – PUBBLICAZIONE DEL DOCUMENTO SULL’ADERENZA TERAPEUTICA
Si segnala che sul portale del Ministero della salute è stato pubblicato il documento “ Aderenza terapeutica: analisi critica e prospettive per un percorso efficace di cura delle malattie cardio-cerebrovascolari ”, elaborato dall’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari, tavolo di confronto al quale partecipa anche la FOFI.
Il documento – che intende sensibilizzare professionisti sanitari, cittadini, istituzioni e decisori politici sull’importanza dell’aderenza terapeutica nella cura delle malattie cardio-cerebrovascolari –individua i fattori che incidono sull’aderenza fornendo proposte operative per contribuire a migliorarla .
Nel rinviare ad una attenta lettura del documento, si evidenzia il riferimento alruolo dei farmacisti come professionisti “che possono fornire consulenza ai pazienti sulla terapia, supportandoli altresì nell’identificazione e risoluzione di eventuali problemi di aderenza”.
In tal senso, nell’ambito delle possibili azioni, individuate per il miglioramento dell’aderenza terapeutica, ildocumento invita a “promuovere la funzione del farmacistaa supporto del paziente per facilitare l’aderenza alla terapia farmacologica prescritta e l’uso sicuro ed efficace dei farmaci”.
Con riferimento alledifficoltà di accesso ai servizi sanitari , il documento richiama l’attenzione sulla mancata interoperabilità fra sistemi e software informativi, come nel caso della cartella clinica elettronica gestita dagli specialisti, “già differente fra diversi specialisti (ospedalieri o ambulatoriali)”,che“non dialoga con quella dei medici di medicina generale, delle farmacie o dei servizi territoriali, quali le guardie mediche. Tutto ciò non agevola né il monitoraggio del paziente, né il dialogo fra gli stessi operatori sanitari e ciò ha inevitabili impatti anche sotto il profilo dell’aderenza terapeutica”.
Ulteriori criticità vengono individuate nellaredazione periodica del Piano terapeutico , considerate, ad esempio, le difficoltà di accesso al medico e ai controlli sanitari necessari per il rinnovo del PT, con conseguente rischio di sospensione dell’assunzione del farmaco, e nella “pratica di distribuire alcuni farmaci per la cronicità attraverso le farmacie ospedaliereevidenziando come la stessa possascoraggiare la prosecuzione delle terapie in caso di lontananza dalla residenza dei pazienti, soprattutto se anziani”.
Per contrastare le difficoltà relative alla prescrizione, distribuzione e somministrazione dei farmaci che possono incidere sfavorevolmente sull’aderenza terapeutica,il documentopropone – seguendo la direzione già indicata dalla Legge 213/2023 (“Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”) – di “uniformare la distribuzione dei farmaci per la cronicità attraverso le farmacie territoriali”evidenziando che “la distribuzione attraverso le farmacie territoriali dei farmaci per la cronicità dispensati dalle farmacie ospedaliere favorirebbe l’aderenza terapeutica e il supporto alla loro assunzione, in particolare per alcune categorie di persone, quali ad esempio gli anziani”.
Inoltre, tra le possibili azioni in tale stesso ambito, viene auspicata lastabilizzazione delle modalità facilitate di ricezione delle ricette dematerializzate,ad esempio tramite posta elettronica o sms,e del loro utilizzo presso le farmacie ,considerato che tale interventosemplificherebbe l’accessibilità ai farmaci per tutti i pazienti cronici, in particolare per i soggetti più anziani e/o con ridotta mobilità.
Come evidenziato nella parte conclusiva del documentoquesti suggerimenti includonol’implementazione della formazione del personale sanitario sulla comunicazione con i pazienti e i caregiver e sull’educazione terapeutica e soprattutto implicanounapproccio integrato e collaborativo per affrontare efficacemente le sfide legate a questa complessa tematica e contribuire a impattare positivamente sulla salute e sul benessere delle persone, nonché per ottenere risparmi per l’intera comunità e favorire la sostenibilità del SSN.
Si fa riserva di tornare in argomento per gli aggiornamenti del caso.
3. AIFA- nota informativa importante MEDICINALI A BASE DI MANIDIPINA
Si segnala che i titolari dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali a base di manidipina, in accordo con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), hanno diffuso una nota informativa importante ( clicca qui ) su quanto esposto di seguito.
Manidipina è un calcio-antagonista diidropiridinico ad attività antiipertensiva, con proprietà nefroprotettive, autorizzato per il trattamento dell’ipertensione essenziale da lieve a moderata e, in associazione con delapril, nei pazienti la cui pressione arteriosa non è adeguatamente controllata con solo delapril o manidipina.
Sono stati segnalati alcuni casi gravi di comparsa di effluente peritoneale torbido in associazione all’uso di manidipina in pazienti sottoposti a dialisi peritoneale.
La torbidità è dovuta ad un aumento della concentrazione di trigliceridi nell’effluente peritoneale e tende a risolversi dopo la sospensione della manidipina.
È importante riconoscere l’associazione tra manidipina ed effluente peritoneale torbido, in quanto quest’ultimo potrebbe essere confuso con una peritonite infettiva con conseguente ospedalizzazione e somministrazione di terapia antibiotica empirica non necessarie.
Per la consultazione dei medicinali interessati dalla comunicazione si rinvia alla nota allegata (v.supra).
SEGNALAZIONE DEGLI EVENTI AVVERSI
Gli operatori sanitari sono tenuti a segnalare reazioni avverse in pazienti che assumono MANIDIPINA all’Agenzia italiana del Farmaco in accordo con il sistema nazionale di segnalazione spontanea https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse
L’AIFA ricorda a tutti gli Operatori Sanitari l’importanza della segnalazione delle sospette reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermare un rapporto beneficio rischio favorevole nelle reali condizioni di impiego.
4. SEGNALAZIONI SMARRIMENTO E FURTO TIMBRI E RICETTARI
Con note del 18, 19, 20, 23 e 24 settembre, il Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale – Sezione Farmaci, Dispositivi Medici e Assistenza Integrativa ha reso noto che:
– l’AST di Ancona ha segnalato che la dott.ssa Ghetti Monica, medico fisiatra UO Medicina Fisica e Riabilitazione Ospedale di Senigallia (AN), in data 6 settembre 2024 e 11 settembre u.s. ha sporto denuncia e relativa integrazione, presso la Questura di Ancona Commissariato di Pubblica Sicurezza di Senigallia, in merito alfurto della borsa personale e borsa da medicocontenente timbri, ricettario rosso, ricettario biancocon intestazione AST2 Ancona ;
– il Servizio Socio Sanitario Regione Lombardia – ASST di Cremona ha segnalato che il Dott. Morandini Alessandro, Dirigente Medico della SC Neurochirurgia dell’Ospedale di Cremona, ha denunciato all’ATS VAL PADANA lo smarrimentodel proprio timbro personale ;
– il Servizio Socio Sanitario Regione Lombardia – ATS Bergamo ha segnalato che il Dott. Michele Caruso, Medico presso l’ASST Papa Giovanni XXIII in Bergamo, in data 28 agosto 2024 ha sporto denuncia, presso la Legione Carabinieri “Lombardia” – Stazione di Sarnico, in merito alfurto della borsa da medico contenente il proprio timbro e il ricettario rosso ;
– il Servizio Socio Sanitario Regione Lombardia – ASST Melegnano e Martesana ha segnalato che il Dott. Fabio Pandini, Medico Dermatologo presso l’Ospedale Zappatoni di Cassano D’Adda, in data 21.8.2024 ha sporto denuncia presso la Legione Carabinieri “Lombardia” – Stazione di Cassano D’Adda, persmarrimento/furto del proprio ricettario contenente n. 100 ricette dal n. 00782000 al n. 00782099;
– il Servizio Socio Sanitario Regione Lombardia – ASST Rhodense ha segnalato che la Dott.ssa Rossella Mascaro, Medico presso l’Ambulatorio “AMT” di Passirana in data 27.8.2024 ha sporto denuncia presso la Questura di Milano, Commissariato Rho-Pero, perfalsificazione di sue ricette del medicinale “Lenizak” presentata ad una farmacia del territorio;
– il Servizio Socio Sanitario Regione Lombardia – ASST Rhodense ha segnalato che la Dott.ssa Francesca Buda, Dirigente Medico della SC OTORINOLARINGOIATRIA del P.O. di Garbagnate Milanese, in data 23.8.2024, ha sporto denuncia presso la Legione Carabinieri “Lombardia” – Stazione di Rho perfurto del proprio timbro;
– la Sezione della ASL CN1 ha segnalato che la Dott.ssa Olga Pellegrino, Medico di medicina generale, in data 13.9.2024 ha sporto denuncia presso la Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta” Stazione Carabinieri Saluzzo, perfalsificazione di sue ricette;
Si ha cura di diffondere tali informazioni presso i farmacisti, al fine di prevenire o individuare situazioni di prescrizioni illegittime riferibili ai suddetti medici.
Cordiali saluti.
Il Presidente
Luigi D’Ambrosio Lettieri
