News n. 44/2025 – COMUNICAZIONI

News n. 44/2025
28 luglio 2025
COMUNICAZIONI
SOMMARIO:
1. Elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie- aggiornamento 2025
2. Note AIFA: aggiornamento Nota 100
3. Farmacopea europea 11° edizione Supplemento 11.8
4. Ministero della Salute: circolare 21 luglio 2025“Prevenzione, sorveglianza ed interventi in risposta alla circolazione dei virus della West Nile disease e dell’Usutu stagione vettoriale 2025”.
5. Corte di Giustizia dell’Unione Europea – sentenza del 10 luglio 2025 nella causa C‑715/23 – applicazione della Direttiva 2014/23/UE (concessioni) ai servizi farmaceutici.
1. Elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie- aggiornamento 2025
Il Ministero della Salute, con avviso pubblicato sul proprio sito istituzionale ( clicca qui ), ha comunicato l’avvio della procedura per l’aggiornamento biennale dell’elenco delle società scientifiche e delle associazioni tecnico scientifiche delle professioni sanitarie (art. 5, commi 1 e 2 Legge 24/2017 e D.M. 2 agosto 2017 – cfr. News n.19/2023 del 2.3.2023 ).
Possono presentare istanza di iscrizione all’elenco sopra richiamato le società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie in possesso dei requisiti previsti dall’art. 2 commi 1 e 2 del DM 2 agosto 2017 e dalla nota di chiarimenti DGPROF del 23/10/2017 del Ministero della Salute.
L’istanza deve essere compilata esclusivamente tramite il modulo online ( clicca qui ) disponibile sul sito internet del Ministero, nella sezione Elenco società scientifiche dell’area Professioni sanitariedalle ore 12.00 del giorno 15 luglio 2025 alle ore 11.59 del giorno 12 ottobre 2025.
L’istanza, firmata digitalmente dal legale rappresentante, deve essere inviata, entro i termini sopra indicati, esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo del Ministero della Salute – Direzione generale delle professioni sanitarie e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale.
Per eventuali informazioni è possibile inviare una mail all’indirizzo .
2. Note AIFA: aggiornamento Nota 100
Si fa seguito alla nota prot. n. 202501884 del 1° luglio 2025 per segnalare che sul sito dell’AIFA è stato pubblicato un aggiornamento della Nota 100 ( clicca qui ), relativa alla prescrizione degli inibitori del SGLT2, degli agonisti recettoriali del GLP1, degli inibitori del DPP4, dei doppi agonisti recettoriali GIP/GLP1 e loro associazioni nel trattamento del diabete mellito tipo 2.
Di seguito sono indicate le principali modifiche:
- eliminazione dell’obbligo di prescrizione mediante la Scheda di valutazione e prescrizione per i medicinali a base di inibitori del SGLT2 e di inibitori del DPP4;
- prescrivibilità delle associazioni fisse o estemporanee di farmaci in Nota da parte sia dei Medici di medicina generale che degli specialisti SSN autorizzati dalle Regioni.
Rimane l’obbligo di prescrizione tramite la Scheda di Valutazione e prescrizione (Allegato 1a e 1b della Nota) per i medicinali a base di agonisti recettoriali del GLP1 e di doppi agonisti recettoriali GIP/GLP1.
Per tutti i medicinali a base di inibitori del SGLT2, di agonisti recettoriali del GLP1, di inibitori del DPP4, di doppi agonisti recettoriali GIP/GLP1 rimane l’inserimento in Nota 100.
Nelle more dell’implementazione informatizzata nel sistema Tessera Sanitaria, è valida la compilazione cartacea delle Scheda di valutazione e prescrizione.
3. Farmacopea europea 11° edizione Supplemento 11.8
Ente: Ministero della Salute
Provvedimento: D.M. 9.6.2025 (GU n. 166 del 19-7-2025)
Contenuto: Entrata in vigore deitesti, nelle lingue inglese e francese , pubblicati nellaFarmacopea europea 11°edizione, Supplemento 11.8 ( clicca qui )
Precisazioni: I testientrano in vigore nel territorio nazionale, come facenti parte della Farmacopea ufficiale della Repubblica italiana,dal 1° luglio 2025 . I testi sono esclusi dall’ambito di applicazione dell’art. 123 TULS R.D. 1265/1934, pertanto non è obbligatorio detenerne copia in farmacia. Tali testi sono posti a disposizione di qualsiasi interessato per consultazione e chiarimenti presso la Segreteria tecnica della Commissione permanente per la revisione e la pubblicazione della F.U.
4. Ministero della Salute: circolare 21 luglio 2025“Prevenzione, sorveglianza ed interventi in risposta alla circolazione dei virus della West Nile disease e dell’Usutu stagione vettoriale 2025”.
Si informa che il Ministero della Salute ha recentemente diramato una circolare (prot. 0000586-21/07/2025-DGEME-MDS-P) dal titolo “Prevenzione, sorveglianza ed interventi in risposta alla circolazione dei virus della West Nile disease e dell’Usutu stagione vettoriale 2025” ( clicca qui ).
Nel rinviare per ogni utile approfondimento alla circolare ministeriale, si illustrano i punti principali che emergono dall’analisi del documento.
La circolare evidenzia che la sorveglianza epidemiologica umana e veterinaria condotta nei primi mesi dell’attuale stagione vettoriale, ha confermato la circolazione del virus West Nile (WNV) e USUTU (USUV) nel territorio nazionale.
In particolare, la sorveglianza dei casi umani ha registrato, al 20 luglio 2025, un totale di 10 casi d’infezione (di cui 7 casi nella Regione Lazio, tutti nella provincia di Latina, 1 in Regione Piemonte nella provincia di Novara, 1 nella Regione Veneto in provincia di Padova e 1 nella Regione Emilia-Romagna in provincia di Modena) con 2 decessi.
La sorveglianza entomologica e veterinaria ha confermato la presenza del West Nile virus (WNV) in 11 pool di zanzare, 7 uccelli appartenenti a specie bersaglio e in un cavallo campionato nell’ambito della sorveglianza passiva. Il virus USUTU è stato rilevato in due pool di zanzare.
Attualmente le Regioni in cui è stata confermata la circolazione di WNV sono: Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia, Sardegna e Puglia.
La circolazione dell’USUV, invece, ha interessato finora la regione Emilia-Romagna.
In considerazione della rilevanza dell’infezione per la salute pubblica, la circolare richiama l’attenzione alle attività previste dal Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi, PNA 2020-20251 (PNA), finalizzate a prevenire la trasmissione delle arbovirosi sul territorio nazionale e a contrastare la circolazione dei virus trasmessi da artropodi vettori.
In particolare, vengono fornite le seguentiraccomandazioni:
– È importante potenziare la sorveglianza dei casi umani di infezione da WNV/USUV, soprattutto in termini di tempestività e di rispetto dei flussi di comunicazione attualmente operativi, sensibilizzando gli operatori sanitari, tra cui pediatri di libera scelta e medici di medicina generale, sull’importanza della rapida identificazione dei casi, anche ai fini della tempestiva introduzione di misure di prevenzione per la sicurezza nei confronti delle donazioni di sangue/emocomponenti e di organi, tessuti e cellule; Sensibilizzare i Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di Libera Scelta (PLS), medici di continuità assistenziale, medici di Pronto Soccorso, infettivologi e altri specialisti coinvolti in ambito sanitario (sia nel settore pubblico che privato) a prestare particolare attenzione alla infezione da WNV che si può manifestare in modo estremamente variabile:
- Infezione asintomatica (sino all’80% dei casi);
- Infezione paucisintomatica (sino al 20% dei casi) caratterizzata da sindrome febbrile aspecifica con febbre o storia di febbre recente trattata con antipiretici non altrimenti spiegabile talora associata a cefalea, astenia, mialgia, nausea, vomito, diarrea e rash cutaneo morbilliforme;
- Infezione neuroinvasiva (<1% dei casi, 10% letalità) caratterizzata da un andamento bifasico, inizialmente simile alla forma paucisintomatica e poi seguita nei giorni successivi da una sindrome neurologica acuta e progressiva caratterizzata da sintomi quali: encefalite, meningite a liquor limpido, poliradicolo-neurite (simil Guillain-Barré), paralisi flaccida acuta.
La comparsa di casi aggregati con sintomatologia febbrile di non chiara origine deve inoltre far porre il sospetto clinico di arbovirosi autoctona come WNV, ma senza trascurare anche altre arbovirosi come dengue e chikungunya.
– È importante sensibilizzare e informare le strutture sanitarie pubbliche e private sulla necessità che i casi umani, anche solo sospetti, di arbovirosi siano tempestivamente segnalati alle autorità sanitarie locali di competenza, e ai laboratori di riferimento regionale competenti o a quello nazionale presso l’Iss, per la conferma diagnostica e, conseguentemente, al sistema sorveglianza nazionale al fine di permettere una rapida attivazione delle misure di prevenzione e controllo;
– Occorre promuovere attività di informazione e sensibilizzazione della popolazione sul rischio legato alle infezioni da WNV /USUV sottolineando l’importanza dell’adozione delle principali misure di prevenzione, quali l’uso corretto di repellenti topici, l’utilizzo di abbigliamento protettivo, l’installazione di barriere fisiche (ad es. zanzariere) e l’impiego di soluzioni ambientali volte a ridurre l’esposizione alle punture di zanzara (ad es. dispositivi per il controllo di temperatura e umidità, come i condizionatori), nonché tutte le buone pratiche finalizzate a eliminare possibili focolai larvali negli spazi privati, come giardini e orti privati.
–La circolare si rivolge, in particolare, alle farmacie territoriali affinché, in presenza di utenti con sintomi compatibili con infezioni da Arbovirus, invitino gli stessi a rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta, figure competenti per un’adeguata valutazione clinica e diagnosi differenziale.
– È richiesto, inoltre, di favorire le attività di formazione/aggiornamento sulle arbovirosi considerate nel PNA, dirette al personale sanitario.
A tutela della salute pubblica e animale, nel rispetto delle responsabilità condivise tra sanità veterinaria e sanità pubblica umana, secondo l’approccio One Health si rimanda all’importanza dell’indagine epidemiologica congiunta e coordinata (v. Circolare del Ministero della salute DGEME n°481 del 16/07/2025, e alle precedenti la n° 26620 del 29/08/2023 e 17581 del 07/06/2023 nonché alla Circolare DGSA n. 17022 del 10/06/2025).
Inoltre, considerate le condizioni climatiche favorevoli alla proliferazione del vettore (zanzare del genere Culex, per WNV) e la presenza di serbatoi naturali quali uccelli stanziali appartenenti a specie bersaglio (Pica pica, Corvus corone cornix, Garrulus glandarius), oltre all’avifauna selvatica, si invita a rafforzare tutte le attività di sorveglianza integrata veterinaria.
Il documento richiama l’attenzione dei Servizi Veterinari Regionali e Locali affinché, oltre a garantire la sorveglianza programmata su vettori e uccelli target, promuovano attivamente presso i proprietari e detentori di equidi, centri ippici e maneggi l’adozione di specifiche misure volte a ridurre il rischio di contatto tra vettori e animali.
Rivolge particolari raccomandazioni alle Regioni e Province autonome invitandole ad individuare le aree a rischio di circolazione virale, orientando le attività di sorveglianza e intervento in modo mirato.
Il Ministero della Salute, con l’ausilio dell’Istituto Superiore di Sanità, del CESME e con il supporto del Gruppo Operativo Arbovirosi endemiche, a rischio di introduzione e di importazione (GOA), monitora costantemente la situazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili sito istituzionale del Ministero della Salute ( https://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/homeMalattieInfettive.jsp ) e dell’Istituto Superiore di Sanità ( https://www.epicentro.iss.it/westnile/ ).
Per la consultazione delle aree affette sottoposte a misure su trasfusioni di emocomponenti labili e trapianto di organi, tessuti e cellule è possibile consultare, rispettivamente, il sito del Centro Nazionale Sangue ( https://www.centronazionalesangue.it/west-nile-virus-2025/ ) e del Centro Nazionale Trapianti ( https://www.trapianti.salute.gov.it/it/cnt-malattia/west-nile-virus/ ).
Infine, si segnala che presso il Ministero della salute è attivoil numero di pubblica utilità 1500 per eventuali informazioni ai cittadini.
5. Corte di Giustizia dell’Unione Europea – sentenza del 10 luglio 2025 nella causa C‑715/23 – applicazione della Direttiva 2014/23/UE (concessioni) ai servizi farmaceutici.
Si informa che, il 10 luglio u.s., la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza del 10 luglio 2025 nella causa C‑715/23 ( clicca qui ), relativa al procedimento Farmacija d.o.o. contro l’Občina Benedikt (Comune di Benedikt, Slovenia), si è espressa sull’applicazione della Direttiva 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione relativamente ai servizi farmaceutici.
Tale questione è stata affrontata nell’ambito di una controversia tra la Farmacija d.o.o., una società a responsabilità limitata, e l’Občina Benedikt (Comune di Benedikt, Slovenia), in merito al rilascio da parte di quest’ultimo di un’autorizzazione alla gestione di una succursale di una farmacia sul suo territorio, senza previa pubblicazione di un bando di concessione.
La sentenza in esame verte sull’interpretazione degli articoli 4 par. 2 e 19 della direttiva 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione.
In particolare, con la prima questione il Giudice di rinvio ha chiesto di chiarire se l’art. 4 par. 2 della Direttiva 2014/23 debba essere interpretato nel senso che l’attività di gestione di una farmacia, la cui parte essenziale consiste nella fornitura, dietro retribuzione, di medicinali per uso umano, soggetti o meno a prescrizione medica, nonché nella prestazione di consulenza in merito all’uso corretto e sicuro di tali medicinali, rientri nella nozione di «servizi non economici d’interesse generale», esclusi dal campo di applicazione della Direttiva.
Per la Corte, l’art. 4 par. 2, della Direttiva 2014/23 deve essere interpretato nel senso che l’attività di gestione di una farmacia, sebbene rivesta un evidente interesse pubblico per la salute,non rientra nella nozione di «servizi non economici d’interesse generale» di cui alla suddetta disposizione.
La nozione di«servizi non economici d’interesse generale», infatti, comprende due elementi cumulativi:
a) la fornitura a fini di interesse generale;
b) un carattere non economico.
Con riferimento specifico allefarmacie , la Corte ha precisato che l’attività di una farmacia costituisce esercizio di un’attività economica e che un farmacista persegue l’obiettivo della realizzazione di utili, benché si presuma che egli gestisca la farmacia tenendo conto della sua formazione, della sua esperienza professionale e della responsabilità ad esso incombente in base alle regole normative o deontologiche.
Con la seconda questione, il Giudice di rinvio ha chiesto alla Corte di chiarire se l’attività di gestione di una farmacia rientri nella nozione di“servizi sociali e altri servizi specifici”di cui all’art. 19 della direttiva 2014/23/UE.
La Corte ha stabilito chel’attività di gestione di una farmacia rientra nei “servizi sociali e altri servizi specifici“ ai sensi dell’art. 19. Questo perché i servizi farmaceutici corrispondono al codice CPV 85149000-5, che è incluso nella categoria dei “servizi sanitari, sociali e servizi correlati“, elencati nell’allegato IV della Direttiva.
Inoltre, l’art. 19 della Direttiva 2014/23 prevede un regime particolare per le concessioni riguardanti i «servizi sociali e altri servizi specifici». Infatti, tale Direttiva prevede un «regime alleggerito» per tali servizi, come precisato al considerando 36, dal momento che detti servizi sono esentati dall’applicazione integrale della Direttiva stessa.
Ciò significa che, pur dovendo rispettare i principi fondamentali come la trasparenza e la non discriminazione, a tali concessioni si applicano solo gli obblighi previsti dagli artt. 31 par. 3 (relativo a trasparenza e informazioni minime), 32 (pubblicazione degli avvisi), 46 (regole per la selezione e l’aggiudicazione) e 47 (criteri di aggiudicazione) della direttiva 2014/23/UE.
In particolare, da un lato, le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori sono tenuti a rendere nota l’aggiudicazione prevista unicamente mediante un avviso di preinformazione che, conformemente all’art. 31 par. 3 della Direttiva stessa, contiene le informazioni di cui all’allegato VI di quest’ultima. D’altro lato, gli avvisi di aggiudicazione delle concessioni, previsti all’art. 32 della medesima direttiva, possono essere raggruppati su base trimestrale e devono contenere le informazioni di cui all’allegato VIII di quest’ultima qualora riguardino servizi siffatti.
Questa pronuncia, pertanto, risulta di fondamentale importanza per la corretta gestione delle procedure relative all’affidamento di servizi farmaceutici, le quali dovranno avvenire nel rispetto del regime specifico previsto per i “servizi sociali e altri servizi specifici”, non potendosi escludere totalmente l’applicazione della Direttiva o del regime ordinario delle concessioni. Questo implica, tra l’altro, il rispetto degli obblighi di pubblicità e trasparenza previsti per tale categoria di servizi.
Cordiali saluti.
Il Presidente
Luigi D’Ambrosio Lettieri
