
Prot. n. 202602758 Bari, 11 settembre 2026
A TUTTI GLI ISCRITTI
ALL’ALBO
OGGETTO: AGENAS –LINEE DI INDIRIZZO PER L’EROGAZIONE DI SERVIZI DI TELEMEDICINA NELLE FARMACIE CONVENZIONATE. AVVIO DELLA CONSULTAZIONE PUBBLICA.
Care Colleghe, cari Colleghi,
si informa che AGENAS –Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali ha pubblicato in consultazione le “Linee di indirizzo per l’erogazione di servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate”, documento di particolare rilevanza per l’evoluzione professionale del farmacista e per il progressivo consolidamento della farmacia quale presidio sanitario integrato nella rete dell’assistenza territoriale.
Le Linee di indirizzo sono finalizzate, in particolare, alla promozione e allo sviluppo di modelli di telemedicina nelle farmacie rurali e definiscono un modello organizzativo nazionale di riferimento destinato alle Regioni, alle Province autonome e alle Aziende sanitarie locali, volto a favorire l’integrazione strutturata delle farmacie pubbliche e private convenzionate nella rete territoriale del Servizio Sanitario Nazionale, in coerenza con il D.M. n. 77/2022 e con gli obiettivi di digitalizzazione del SSN.
Di particolare interesse è la previsione secondo cui le indicazioni potranno essere estese, su base volontaria, anche alle farmacie urbane convenzionate, in funzione dell’idoneità delle apparecchiature disponibili per l’erogazione delle prestazioni.
La farmacia come nodo della rete territoriale
L’impostazione adottata da AGENAS riconosce la capillarità delle farmacie e la loro continuità di presenza sul territorio quali elementi strategici per ampliare l’accessibilità ai servizi sanitari, con particolare riguardo alle aree interne, ai piccoli comuni e alle zone rurali.
In tale prospettiva, la farmacia è individuata quale nodo di prossimità della rete assistenziale, chiamato ad operare in raccordo con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti, Distretti e Case della Comunità.
Il coinvolgimento della farmacia nella telemedicina non viene quindi ricondotto ad una semplice disponibilità di strumenti tecnologici, ma inserito in un più ampio processo di integrazione professionale e organizzativa. Alla farmacia vengono riconosciute funzioni di supporto tecnico, logistico e assistenziale al cittadino, particolarmente importanti nei confronti dei pazienti cronici e fragili.
Le prestazioni considerate dalle Linee di indirizzo
Il documento AGENAS non individua un elenco vincolante di prestazioni, ma propone una cornice di riferimento fondata sulla compatibilità delle attività con l’assetto tecnico-logistico delle farmacie, sul rispetto delle competenze dei diversi professionisti sanitari e sulla garanzia di qualità, sicurezza e appropriatezza clinica.
Le principali prestazioni considerate sono:
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- televisita;
- telemonitoraggio e telecontrollo;
- teleconsulto e teleconsulenza;
- teleassistenza.
Nella televisita, la farmacia svolge essenzialmente una funzione tecnico-logistica: accoglie l’utente, mette a disposizione uno spazio riservato e adeguatamente attrezzato, assicura il funzionamento dei dispositivi e della connessione alla piattaforma di telemedicina e, quando necessario, presta assistenza tecnica durante lo svolgimento della visita.
Particolarmente rilevante è il ruolo delineato nel telemonitoraggio, che può prevedere l’utilizzo di dispositivi medicali certificati, quali ECG, Holter pressorio, Holter cardiaco e spirometria, nonché il supporto alla loro corretta applicazione e attivazione, la trasmissione dei dati ai provider autorizzati per la refertazione specialistica e la successiva ricezione e consegna del referto al paziente, secondo le modalità organizzative stabilite a livello locale.
Nel telecontrollo, la farmacia può inoltre mettere a disposizione apparecchiature certificate per la rilevazione di parametri quali pressione arteriosa, glicemia e saturazione, assistere il cittadino nell’utilizzo degli strumenti e nella trasmissione dei dati e concorrere, attraverso tale attività di prossimità, al monitoraggio dei pazienti cronici o fragili.
È opportuno sottolineare un principio fondamentale espresso nelle Linee di indirizzo: il farmacista non interpreta i dati clinici. Egli svolge la propria funzione professionale, tecnica e di facilitazione, mentre l’analisi e la valutazione clinica dei dati rimangono di competenza dei professionisti sanitari a ciò deputati.
Teleconsulto, teleconsulenza e valorizzazione
delle competenze professionali
Di particolare interesse professionale risultano le indicazioni riguardanti il teleconsulto e la teleconsulenza.
Nell’ambito della teleconsulenza, infatti, il farmacista può essere coinvolto nelle attività di:
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- riconciliazione della terapia farmacologica;
- monitoraggio dell’aderenza terapeutica;
- farmacovigilanza;
- supporto alla corretta dispensazione;
- educazione sanitaria del paziente e del caregiver.
Si tratta di attività che valorizzano in maniera significativa le competenze proprie del farmacista e ne rafforzano la partecipazione ai percorsi multidisciplinari di presa in carico del paziente.
Anche nell’ambito della teleassistenza viene riconosciuta la possibilità di svolgere in farmacia attività di supporto alla corretta esecuzione di programmi assistenziali ed educativi, di verifica dell’aderenza terapeutica e di tele-educazione sulle pratiche sanitarie domiciliari.
Un apposito capitolo è inoltre dedicato alle modalità di esecuzione in farmacia degli esami di telecardiologia – ECG, Holter cardiaco e Holter pressorio – e della spirometria.
Formazione professionale
Le Linee di indirizzo attribuiscono particolare rilevanza alla formazione, considerata condizione indispensabile per assicurare qualità, sicurezza e uniformità delle prestazioni di telemedicina.
La formazione dovrà essere organizzata a livello regionale o aziendale, tenendo conto delle specificità organizzative e tecnologiche locali e in coerenza con gli indirizzi nazionali e con gli accordi tra Regioni, Aziende sanitarie e rappresentanze delle farmacie.
Significativamente, il documento richiama sia la formazione già acquisita dalle farmacie rurali che hanno partecipato all’avviso pubblico PNRR, sia il ruolo formativo svolto dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, anche attraverso la Fondazione Francesco Cannavò.
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- SERVIZI COGNITIVI IN FARMACIA: RICOGNIZIONE FARMACOLOGICA E ADERENZA ALLE TERAPIE (DIABETE, IPERTENSIONE, BPCO) (ID ECM3836-473302)
Requisiti organizzativi, tutela dei dati e interoperabilità
Le Linee di indirizzo dedicano specifica attenzione alle condizioni necessarie per l’erogazione delle prestazioni, con riferimento a prescrizione, prenotazione, refertazione, trattamento dei dati personali e sanitari, consenso informato e requisiti logistici e tecnologici.
L’obiettivo è quello di evitare che la telemedicina in farmacia si sviluppi come attività isolata, assicurandone invece la piena integrazione nei percorsi assistenziali del cittadino.
In questa prospettiva, i servizi erogati dovranno poter dialogare con gli ecosistemi digitali regionali e nazionali, garantendo:
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- tracciabilità delle prestazioni;
- interoperabilità con il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE);
- integrazione con i sistemi informativi aziendali, tra cui CUP, ADI, anagrafe degli assistiti e prescrizione elettronica.
Un ruolo centrale è attribuito alla Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT), sviluppata da AGENAS nell’ambito della Missione 6 del PNRR, quale infrastruttura nazionale di riferimento per assicurare interoperabilità, qualità, sicurezza, tracciabilità e standardizzazione dei servizi.
Monitoraggio e valutazione dei servizi
Il documento prevede altresì un sistema di monitoraggio dell’attuazione dei nuovi modelli organizzativi.
Sono previsti indicatori “Core” nazionali, destinati al monitoraggio AGENAS e alla raccolta da parte delle Regioni e delle Aziende sanitarie, nonché indicatori locali facoltativi, adattabili alle differenti esigenze organizzative territoriali.
Tale impostazione appare particolarmente significativa perché collega lo sviluppo dei servizi alla necessità di verificarne concretamente l’efficacia, la qualità, l’impatto sui percorsi assistenziali e, nel tempo, la sostenibilità.
Un passaggio importante per l’evoluzione della professione
Le Linee di indirizzo AGENAS costituiscono un ulteriore significativo tassello nel percorso di evoluzione della farmacia italiana verso un modello sempre più compiutamente integrato nel Servizio Sanitario Nazionale.
La farmacia viene riconosciuta come presidio sanitario di comunità, capace di coniugare prossimità fisica e prossimità digitale e di contribuire, nell’ambito delle proprie competenze, alla presa in carico, al monitoraggio, all’aderenza terapeutica, alla prevenzione e alla continuità assistenziale.
È un’evoluzione coerente con il percorso avviato con il D.Lgs. 153/2009 sulla Farmacia dei Servizi, progressivamente sviluppatosi negli anni e oggi destinato ad inserirsi nel nuovo modello dell’assistenza territoriale delineato dal D.M. 77/2022 e sostenuto dagli investimenti del PNRR.
È tuttavia importante precisare che le Linee di indirizzo attualmente poste in consultazione non hanno carattere prescrittivo. Esse rappresentano una cornice nazionale di riferimento, mentre l’effettiva attivazione e organizzazione dei servizi dovrà avvenire nel rispetto delle competenze dei diversi soggetti istituzionali, attraverso gli accordi definiti a livello regionale o aziendale e in integrazione con i percorsi assistenziali già esistenti.
Ogni Regione potrà pertanto declinare le soluzioni operative in relazione al proprio contesto normativo, istituzionale e infrastrutturale e nell’ambito delle intese locali con le rappresentanze delle farmacie.
L’Ordine, unitamente a Federfarma, seguirà con particolare attenzione l’esito della consultazione pubblica e i successivi sviluppi nazionali e regionali, nella consapevolezza che la telemedicina rappresenta non soltanto un’innovazione tecnologica, ma soprattutto una nuova modalità organizzativa dell’assistenza che deve essere governata assicurando qualità delle prestazioni, sicurezza del paziente, appropriatezza, tutela dei dati, adeguata formazione e piena valorizzazione delle competenze professionali del farmacista.
Il processo delineato da AGENAS conferma, ancora una volta, come la trasformazione della farmacia da luogo prevalentemente deputato alla dispensazione del farmaco a presidio sanitario polifunzionale di prossimità rappresenti ormai una componente strutturale dell’evoluzione del nostro Servizio Sanitario Nazionale.
Sarà cura dell’Ordine fornire tempestiva informazione agli iscritti sui successivi sviluppi della consultazione e sulle conseguenti determinazioni che saranno adottate a livello nazionale e regionale.
Il Presidente
Luigi d’Ambrosio Lettieri
(La firma è omessa ai sensi dell’art. 3
- 2 del D.lgs 12/02/1993, n. 39)
Allegati
