News n. 47/2025 – COMUNICAZIONI

News n. 47/2025
20 agosto 2025
COMUNICAZIONI
SOMMARIO:
1. Ministero della Salute – Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2025-2026
2. D.M. 28.5.2025 – Revisione della lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping
3. Abrogazione Note AIFA 2, 4 e 41
4.Ministero della Salute – Impiego del medicinale Veklury a base di remdesivir nei termini del Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1973 per il trattamento della peritonite infettiva felina.
5.MIMIT-AgID: Riversamento automatico del domicilio digitale dei professionisti dal registro INI-PEC al registro INAD, ai sensi dell’articolo 6-quater c. 2 del D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82
6. Master in farmacia territoriale “Chiara Colombo” XVI edizione
1. Ministero della Salute – Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2025-2026
Si informa che il Ministero della salute ha trasmesso la circolare prot. n. 0000669-25/07/2025-DGEME-DGEME-P , successivamente rettificata con nota prot. n. 0000773-29/07/2025-DGEME-DGEME-P , contenente le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2025-2026.
Nel rinviare, per una completa informazione, ad un’attenta lettura dei documenti allegati, si evidenziano in sintesi i seguenti aspetti.
Stagionalità
L’attività dei virus influenzali stagionali in Italia inizia durante l’autunno e raggiunge di solito il picco nei mesi invernali per ridursi poi in primavera e in estate. Ogni anno il picco può verificarsi in periodi differenti del periodo autunno-inverno.
La campagna vaccinale 2025-2026
In considerazione della situazione epidemiologica relativa alla circolazione dei virus respiratori nella stagione 2024-2025, il Ministero raccomanda, compatibilmente con la disponibilità di vaccino, di condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionalia partire dall’inizio di ottobre (40masettimana dell’anno) eoffrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale , anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali.
Questo può essere particolarmente importante se si tratta di una stagione influenzale tardiva o quando si presentano pazienti a rischio.
Pertanto, la decisione di vaccinare dovrebbe tenere conto del livello di incidenza di sindromi simil-influenzali (ILI) nella comunità, tenendo presente che la risposta immunitaria alla vaccinazione impiega circa due settimane per svilupparsi pienamente.
Al fine di ridurre l’impatto stagionale dell’influenza è cruciale che le Regioni e le Province Autonome programmino adeguatamente e per tempo le procedure per l’approvvigionamento dei vaccini considerando per i fabbisogni, oltre alle dosi somministrate nelle stagioni precedenti, anche gli obiettivi di copertura delle popolazioni target.
Obiettivi di copertura della campagna di vaccinazione
Per ridurre significativamente la morbosità per influenza e le sue complicanze, nonché la mortalità, è necessario raggiungere coperture elevate nei gruppi di popolazione target della vaccinazione, in particolare nelle persone ad alto rischio di tutte le età.
Per gli ultrasessantacinquenni, gli obiettivi di copertura vaccinale sono i seguenti:
- il 75% come obiettivo minimo perseguibile;
- il 95% come obiettivo ottimale.
È quindi fondamentale individuare tutte le modalità utili al raggiungimento di tali obiettivi, soprattutto quelle necessarie per il raggiungimento dei gruppi a rischio.
Le Regioni/PP.AA., per assicurare che la copertura vaccinale sia la più alta possibile, attraverso un modello digovernancevaccinale garantito dai Dipartimenti di Prevenzione, in sinergia con MMG, PLS, sedi vaccinali collocate nel territorio o nelle strutture ospedaliere, strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali e farmacie, attiveranno azioni di offerta attiva di provata efficacia per le diverse popolazioni target.
È raccomandata, inoltre, la realizzazione di iniziative volte a promuovere la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari, agevolando la somministrazione diretta presso il setting lavorativo e in tutte le occasioni possibili. I benefici del vaccino dovrebbero essere adeguatamente comunicati agli operatori sanitari, favorendo la partecipazione del personale a formazione specifica, promossa in particolare dai Dipartimenti di Prevenzione.
La rete di offerta per le campagne stagionali di popolazione dovrebbe essere allargata facilitando e agevolando l’accesso della popolazione al vaccino.
Il Ministero, pertanto, raccomanda che tutte le articolazioni del SSN (es. distretti sanitari e direzioni mediche di presidio ospedaliere e delle aziende ospedaliere) di collaborare al raggiungimento degli obiettivi di copertura vaccinale attraverso una serie di azioni, tra cui si evidenziano quelle di maggiore interesse per la professione:
- Rafforzare il coinvolgimento dei MMG e dei PLS e sensibilizzare anche i Medici specialisti ospedalieri e i professionisti sanitari, le Associazioni dei malati, dei cittadini e degli anziani sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale nelle persone con condizioni di rischio, anche per incrementare la compliance vaccinale;
- Proseguire le esperienze di coinvolgimento attivo delle farmacie anche con attività di formazione e di monitoraggio in termini di appropriatezza nell’uso dei vaccini e di capillarità dell’offerta attraverso un raccordo stabile con i Coordinamenti regionali e con i Dipartimenti di Prevenzione a garanzia di un governo e coordinamento complessivo della campagna di vaccinazione;
- Sensibilizzare gli operatori sanitari, direttamente e indirettamente coinvolti nella cura e gestione del paziente, che sono a maggior rischio di acquisire l’infezione rispetto alla popolazione generale; sensibilizzare loro, inoltre, che il fatto di essere costantemente a contatto con un gran numero di persone (pazienti, familiari e altri operatori sanitari), li rende anche potenziale fonte d’infezione. Numerosi focolai nosocomiali, infatti, sono stati descritti e hanno mostrato un danno diretto per pazienti e operatori sanitari, in termini di aumento di morbosità e mortalità, costi sociali e danni indiretti legati all’interruzione dell’attività lavorativa e all’assenteismo conseguente al mal funzionamento dei servizi assistenziali essenziali. Si raccomanda, pertanto, di promuovere fortemente la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari, ivi compresi gli studenti dei corsi di laurea di area Medica, con particolare riguardo a quelli che prestano assistenza diretta nei reparti a più elevato rischio di acquisizione/trasmissione dell’infezione, quali Pronto soccorso, terapie intensive, oncologie, ematologie, cardiologie, chirurgie, ostetricia, nido, pediatria, residenze sanitarie assistenziali, e l’accurato monitoraggio da parte delle Aziende sanitarie delle relative coperture vaccinali raggiunte;
- Sensibilizzare tutti gli erogatori sull’importanza della co-somministrazione dei vaccini anti-influenzali con gli altri vaccini raccomandati per età e condizione (es. la vaccinazione antinfluenzale può essere occasione per il richiamo decennale difto-tetano-pertussico soprattutto nell’anziano e per la vaccinazione anti-pertussica nella donna in gravidanza);
- Condividere con tutti gli erogatori i risultati progressivamente raggiunti in termini di copertura per target, utilizzo appropriato dei vaccini, stato delle scorte per ogni erogatore. Il feedback e la restituzione continua del dato ai diversi erogatori coinvolti (ad esempio con una reportistica periodica) è uno strumento importante di coinvolgimento e sensibilizzazione con cui i Dipartimenti di Prevenzione possono esercitare la governance dell’offerta vaccinale.
Si rinvia ai documenti allegati per tutte le informazioni inerenti alle tipologie di vaccino, alle modalità di somministrazione per fascia di età, controindicazioni e precauzioni.
2. D.M. 28.5.2025 – Revisione della lista dei farmaci, delle sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping
Con decreto 28 maggio 2025 , in vigore dal 22 luglio 2025, è stata approvata la nuova lista delle sostanze e pratiche mediche il cui impiego è considerato doping.
La lista è riportata nell’ allegato III del decreto ed è articolata nelle seguenti sezioni:
a) sezione 1: classi vietate;
b) sezione 2: principi attivi appartenenti alle classi vietate;
c) sezione 3: medicinali contenenti principi attivi vietati;
d) sezione 4: elenco in ordine alfabetico dei principi attivi e dei relativi medicinali;
e) sezione 5: pratiche e metodi vietati.
3. Abrogazione Note AIFA 2, 4 e 41
Si segnala che, con tre distinte determinazioni, pubblicate nella G.U. n. 181 del 6.8.2025 , l’AIFA ha disposto l’abrogazione delle seguenti Note per la prescrizione dei farmaci:
- Nota AIFA n. 2. relativa alla prescrizione dei farmaci a base diacido chenoursodesossicolico, acido tauroursodesossicolico, acido ursodesossicolico, elafibranor;
- Nota AIFA n. 4. relativa alla prescrizione dei farmaci a base diduloxetina, gabapentin, pregabalin per il dolore neuropatico.
I medicinali, di cui alle suddette Note, già collocati nella classe a) ai sensi dell’art. 8 c. 10 della legge n. 537/1993 e successive modificazioni ed integrazioni, sono pertanto prescrivibili a carico del Servizio sanitario nazionale, a partire dal 7 agosto 2025, senza le limitazioni previste dalle rispettive Note.
L’AIFA provvederà al monitoraggio della spesa e dei consumi, a sei e a dodici mesi dalla data di efficacia delle determinazioni in oggetto (ossia del 7.8.2025), dei farmaci precedentemente assoggettati alla Nota n. 2 e alla Nota 4, al fine di verificare l’impatto della decisione, riservandosi la facoltà di avviare d’ufficio un nuovo procedimento di rinegoziazione dei medicinali interessati qualora i consumi si discostino dall’andamento precedente all’abrogazione delle Note.
Le regioni e le aziende sanitarie sono comunque tenute a verificare l’appropriatezza delle prescrizioni in ambito territoriale dei farmaci in questione, effettuate dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.
- Nota AIFA n. 41 relativa alla prescrizione dei farmaci contenenticalcitonina .
I medicinali a base di calcitonina, di cui alla suddetta nota, sono classificati in fascia C.
La classificazione ai fini della fornitura dei medicinali “Calco 100” (calcitonina di salmone) e “Calco 50” (calcitonina di salmone) è la seguente: medicinale soggetto a prescrizione medica (RR).
4.Ministero della Salute – Impiego del medicinale Veklury a base di remdesivir nei termini del Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1973 per il trattamento della peritonite infettiva felina.
Si comunica che il Ministero della Salute ha fornito, con la circolare n. 23072 del 04.08.2025 , indicazioni operative circa le modalità di prescrizione e di approvvigionamento del medicinale Veklury, contenente la sostanza attivaremdesivir,per il trattamento della Peritonite Infettiva Felina (FIP –Feline Infectious Peritonitis) nei gatti.
5. MIMIT-AgID: Riversamento automatico del domicilio digitale dei professionisti dal registro INI-PEC al registro INAD, ai sensi dell’articolo 6-quater c. 2 del D. Lgs 7 marzo 2005 n. 82.
Si informa che il 29 luglio u.s. ilMinistero delle Imprese e del Made in Italye l’Agenzia per l’Italia Digitalehanno diramato un comunicato congiunto che introduce un’importante novità sul domicilio digitale dei professionisti ( cliccare qui ).
Nel rinviare alla circolare ministeriale per ogni utile approfondimento, si osserva quanto segue.
Il comunicato esplicita che, in ottemperanza a quanto statuito dall’art. 6-quater c. 2 del CAD, il domicilio digitale (PEC) dei professionisti registrati nell’INI-PEC (Indice nazionale dei domicili digitali delle imprese e dei professionisti), comunicato ex lege dall’Ordine professionale ed utilizzabile per comunicazioni aventi valore legale correlate all’attività professionale,verrà automaticamente riversato nel Registro INAD (Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato, non tenuti all’iscrizione in albi, elenchi o registri professionali o nel registro delle imprese) che, invece, reca l’elenco dei domicili digitali delle persone fisiche e dei professionisti ed enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi, elenchi o registri professionali.
Per i professionisti, si rimarca, tale processo avverrà direttamente e non richiederà alcuna specifica azione.
Questa disposizione mira a semplificare ulteriormente la gestione del domicilio digitale per i professionisti, garantendo una maggiore coerenza e accessibilità delle informazioni. Pertanto, il domicilio digitale del professionista sarà disponibile non solo nel registro dedicato alle imprese e ai professionisti, ma anche nel registro più ampio che include le persone fisiche e altri enti, facilitando le comunicazioni con la Pubblica Amministrazione e gli altri soggetti.
È interesse del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dell’Agenzia per l’Italia Digitale portare all’attenzione di tutti i professionisti iscritti in INI-PEC, in particolare, quanto riportato di seguito:
- a norma dell’art. 6-quater c. 2 del CAD («Codice dell’amministrazione digitale»), il domicilio digitale del professionista registrato in INI-PEC è automaticamente trasferito anche nel registro INAD. Si specifica che il primo riversamento in INAD è stato disposto al momento della sua entrata in esercizio e che, successivamente, esso interviene con cadenza quotidiana con riferimento alle nuove iscrizioni nell’INI-PEC;
- ai sensi delle Linee guida adottate dall’Agenzia per l’Italia Digitale, il domicilio digitale e il nominativo del relativo titolare restano provvisoriamente registrati, senza essere pubblicati, per trenta giorni all’interno dell’INAD, ove è consultabile l’informativa sul trattamento dei dati personali;
- in tale lasso temporale, il professionista iscritto in INI-PEC ha facoltà di modificare il proprio domicilio digitale, eleggendone uno diverso ai sensi dell’articolo 3-bis c. 1-bis del CAD;
- decorso il termine di trenta giorni, l’Agenzia per l’Italia Digitale provvede alla pubblicazione del domicilio digitale e dei dati ad esso correlati nell’indice INAD (si vedano, sul punto, le apposite Linee guida adottate dall’Agenzia);
- il domicilio digitale così pubblicato su INAD è utilizzabile per comunicazioni aventi valore legale correlate alla sfera privata e personale del titolare del domicilio, inteso quindi quale persona fisica e non come professionista iscritto in albi, elenchi o registri professionali;
- successivamente alla pubblicazione, il titolare del domicilio ha facoltà, nei modi indicati nelle più volte richiamate Linee guida, di disporre la modifica o anche la cessazione del proprio domicilio digitale sull’indice INAD.
6. Master in farmacia territoriale “Chiara Colombo” XVI edizione.
Ente: Università degli studi di Torino – Facoltà di Farmacia e Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino
Oggetto: Master universitario di II livello in farmacia territoriale “Chiara Colombo” XVI edizione – Anno accademico 2025-2026
Scadenza termine presentazione domande:30 settembre 2025. La domanda di ammissione potrà essere presentata online, fino al 30 settembre 2025, seguendo le indicazioni riportate sul sito dell’Ateneo ( clicca qui )
Riferimenti per informazioni:
Prof.ssa Paola Brusa
Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco di Torino, Coordinatore del Master
Tel. 011.6706665
Dott.ssa Stefania Cardon
Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino, Funzionaria Amministrativa Tel. 011.658582
Talkshow di presentazione del master:mercoledì 9 settembre 2024 alle ore 20.30 – inviare mail di adesione all’indirizzo entro il 5 settembre p.v. ( clicca qui ).
Cordiali saluti.
Il Presidente
Luigi D’Ambrosio Lettieri
