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    News dell'Ordine

    Si informa che il Comitato Centrale della Federazione degli Ordini, nell’ambito delle iniziative a sostegno della formazione professionale, ha deciso di mettere a disposizione dei farmacisti iscritti all’albo alcune borse di studio per Master organizzati dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS).

    Come è noto, la Scuola ALTEMS è una istituzione di alta formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, specializzata nella progettazione e realizzazione di programmi di formazione economico-manageriale post-laurea per l’aggiornamento e il perfezionamento professionale di tutti coloro che operano nell’ambito del settore sanitario.

    Si forniscono di seguito informazioni più dettagliate relativamente ai suddetti Master.

    • Master in Organizzazione e Gestione delle Aziende e dei Servizi Sanitari.

    Il Master fornisce ai partecipanti una preparazione professionale che consente di ricoprire con successo ruoli dirigenziali nell'ambito delle aziende sanitarie pubbliche e private, negli enti pubblici e privati interessati alle attività di programmazione e ricerca in campo sanitario e in tutte le aziende industriali nell'indotto. In particolare, il Master consente di acquisire le competenze professionali necessarie per gestire i processi organizzativi e strategici del settore sanitario.

    Sono previste tre borse di studio finanziate dalla Federazione da attribuire a farmacisti iscritti all’albo per la copertura dei costi di iscrizione.

    • Master in Competenze e Servizi Giuridici in Sanità

    Il Master ha lo scopo di fornire a coloro che aspirano a svolgere un ruolo manageriale e dirigenziale o intendono affrontare e consolidare un percorso professionale e di carriera nelle istituzioni pubbliche e private operanti nel settore sanitario, farmaceutico, socio-assistenziale, gli strumenti cognitivi ed operativi indispensabili per l'aggiornamento continuo delle proprie competenze.

    Sono previste tre borse di studio finanziate dalla Federazione degli Ordini da attribuire a farmacisti iscritti all’albo per la copertura dei costi di iscrizione.

    • Master in “Pharmacy Mangement – Organizzazione e Gestione della Farmacia”

    Il Master fornisce gli strumenti e le competenze necessari al governo delle problematiche economiche e organizzative delle farmacie e delle altre organizzazioni preposte alla preparazione e distribuzione di prodotti farmaceutici e parafarmaceutici.

    Sono previste quattro borse di studio finanziate dalla Federazione degli Ordini da attribuire a farmacisti iscritti all’albo per la copertura dei costi di iscrizione.

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    I candidati dovranno presentare, entro il 20 gennaio 2020, la domanda di ammissione al Master, secondo le modalità riportate sul sito: http://altems.unicatt.it

     

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    Eventuali informazioni relative ai Master potranno essere richieste ai seguenti contatti:

    Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari Università Cattolica del Sacro Cuore Tel: 06.30155863 - Fax: 06.30155779

    http://altems.unicatt.it/

    valentina.iacopino@unicattit

    Tel. 06.30158718

    Ufficio Master e corsi specializzanti

    Tel. 06.30154897 - Fax 06.30155846

    segreteria.corsiperfezionamento-rm@unicattit

     

    .

    Cordiali saluti.

     

    Il Presidente

    Sen. Dr. Luigi D’Ambrosio Lettieri

    ADEMPIMENTI PER I PROFESSIONISTI

    • Registro di entrata ed uscita e distruzione stupefacenti (artt. 60, 62 e 68 D.P.R. n. 309/1990)

    Il registro di entrata ed uscita stupefacenti deve essere chiuso il 31 dicembre di ogni anno. La chiusura si compie mediante scritturazione riassuntiva di tutti i dati comprovanti i totali delle qualità e quantità dei prodotti avuti in carico e delle quantità e qualità dei prodotti impiegati o commercializzati durante l'anno, con l'indicazione di ogni eventuale differenza o residuo.

    L’art. 68 del D.P.R. 309/1990 stabilisce, inoltre, che chiunque non ottemperi alle norme sulla tenuta dei registri di entrata e uscita è punito con l'arresto sino a due anni o con l'ammenda da 1.549,37 € a 25.822,84, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

    Come si ricorderà, con la modifica introdotta dalla L. 38/2010, qualora le irregolarità riscontrate siano relative a violazioni della normativa regolamentare sulla tenuta dei registri di cui al comma 1, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 1.500.

    Pertanto, nel caso in cui si verifichino incongruenze tra le movimentazioni inserite nel registro e le giacenze di magazzino, sarà necessario denunciare tempestivamente alle competenti autorità di polizia il furto o lo smarrimento dei medicinali, in modo da poter regolarizzare la situazione, annotando sul registro la denuncia.

    Da un punto di vista operativo, si consiglia di sostituire annualmente il registro dopo la chiusura e, a tal proposito, si rammenta che la L. 38/2010 ha modificato l’art. 60 del D.P.R. 309/1990, introducendo la durata di due anni per l’obbligo di conservazione del registro.

    In proposito, si evidenzia che, a seguito dell’entrata in vigore del decreto del Ministero della Salute 9 novembre 2015, in materia di produzione nazionale di sostanze e preparazioni di origine vegetale a base di cannabis, sul registro di entrata e uscita deve ora essere registrata anche la movimentazione relativa alle sostanze attive di origine vegetale a base di cannabis.

    Con riguardo alla distruzione di medicinali stupefacenti, si ritiene opportuno specificare quanto segue.

    Con nota del 24.5.2011, il Ministero della Salute ha fornito alcuni chiarimenti sulla distruzione delle sostanze e composizioni medicinali stupefacenti scadute o deteriorate non utilizzabili farmacologicamente.

    In particolare, il Ministero, nel riepilogare la procedura prevista per le farmacie, ha precisato quanto di seguito indicato:

    I medicinali stupefacenti scaduti o deteriorati non utilizzabili farmacologicamente, soggetti ad obbligo di registrazione (tabella II, sezioni A, B e C), devono essere oggetto di una constatazione da parte della ASL con redazione del relativo verbale.

    I prodotti da distruggere, sigillati in un contenitore con contrassegni d’ufficio, sono affidati al farmacista, su indicazione del quale viene concordato se incaricare della termodistruzione la ASL o un’azienda autorizzata allo smaltimento:

    Termodistruzione effettuata dalla ASL

    La ASL concorda la data della distruzione con le Forze di Polizia ed eventualmente con l’azienda autorizzata allo smaltimento. Al ritiro dei medicinali, il farmacista può scaricare i medicinali dal registro. Delle operazioni di distruzione le Forze di Polizia redigono apposito verbale.

    Termodistruzione effettuata da una azienda autorizzata allo smaltimento

    L’azienda autorizzata allo smaltimento concorda con le Forze di polizia la data della distruzione. All’atto del ritiro dei medicinali, l’azienda autorizzata allo smaltimento dei rifiuti consegna al farmacista il relativo documento di presa in carico, con cui il farmacista scarica il registro. Delle operazioni di distruzione le Forze di Polizia redigono apposito verbale i cui estremi sono annotati dal farmacista quale giustificativo finale dell’uscita delle composizioni medicinali dal registro degli stupefacenti; una copia del verbale viene inviata dalla farmacia alla ASL.

    I medicinali stupefacenti scaduti o deteriorati, non utilizzabili farmacologicamente, non soggetti ad obbligo di registrazione (tabella II, sezioni D ed E), possono essere avviati dal farmacista a termodistruzione e trattati come gli altri rifiuti sanitari.

    Con riguardo allo smaltimento del residuo di estrazione delle infiorescenze di cannabis, si evidenzia che, secondo la procedura indicata dal Ministero della Salute, la sostanza attiva vegetale (non soggetta ad obbligo di registrazione), dopo l’estrazione, deve essere accantonata e smaltita come i medicinali inutilizzabili. E’ inoltre opportuno che il farmacista provveda a degradare opportunamente l’eventuale THC ancora presente nel residuo prima di avviarlo allo smaltimento. Per tale degradazione non risultano metodiche validate.

    * * *

    • Trasmissione all'AIFA dei dati relativi ai principi attivi vietati per doping

    Con Decreto 16 aprile 2018 è stata approvata la nuova lista delle sostanze e pratiche mediche il cui impiego è considerato doping.

    In proposito, si rammenta che, in base a quanto previsto dal DM 24.10.2006, come modificato dal DM 28 febbraio 2019, i farmacisti sono tenuti a trasmettere, esclusivamente in modalità elettronica, entro il 31 gennaio 2020, al Ministero della Salute, i dati riferiti all’anno 2019 relativi alle quantità utilizzate e vendute di ogni singolo principio attivo vietato per doping, secondo le modalità indicate sul sito internet del Ministero della Salute all'indirizzo www.salute.gov.it, nella sezione “Antidoping” (ove è possibile scaricare il modulo per la trasmissione dei dati e le relative istruzioni per la compilazione e l’invio).

    Non sono soggetti a trasmissione i dati relativi alle quantità di:

    -         mannitolo utilizzate per via diversa da quella endovenosa;

    -         principi attivi di cui alla classe S9 (Corticosteroidi) utilizzate per le preparazioni per uso topico, ivi comprese quelle per uso cutaneo, oftalmico, auricolare, nasale ed orofaringeo.

    In proposito si rammenta che, a seguito dell’eliminazione, nella nuova Lista delle sostanze e pratiche mediche il cui impiego è considerato doping - approvata con decreto 16 aprile 2018 - delle voci Alcool etilico (etanolo) e Glicerolo, tali principi, già non soggetti a trasmissione ai sensi del citato DM 24.10.2006, non sono più compresi tra quelli dopanti.

    Il farmacista è tenuto a conservare, in originale o in copia, le ricette o i fogli di lavorazione che giustificano l’allestimento di tutti i preparati contenenti sostanze vietate per doping soggetti a trasmissione dei dati, per sei mesi a decorrere dal 31 gennaio dell'anno in cui viene effettuata la trasmissione.

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    Fatturazione elettronica e sistema tessera sanitaria

    Lo scorso 17 dicembre il Senato ha approvato definitivamente il ddl n. 1638, collegato alla manovra finanziaria, di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 124/2019 recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. Il provvedimento, che a breve sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, introduce alcune novità in materia di fatturazione elettronica e sistema tessera sanitaria.

    Per quanto riguarda la fatturazione elettronica, si segnala che l’articolo 15 del decreto estende al periodo d’imposta 2020 l’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica, già previsto dalla normativa vigente per il periodo d’imposta 2019, in relazione a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche.

    Si rammenta in proposito, che, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con circolare n. 14 del 17 giugno 2019, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema TS devono continuare a certificare le prestazioni sanitarie rese nei confronti delle persone fisiche/consumatori finali mediante fatture in formato cartaceo – ovvero in formato elettronico senza utilizzare lo SdI come canale di invio – e a trasmettere i relativi dati al sistema TS secondo le tipologie evidenziate negli allegati ai decreti ministeriali che disciplinano le modalità di trasmissione dei dati al suddetto sistema. Nel caso di fatture miste contenenti sia spese sanitarie sia voci di spesa non sanitarie, occorre distinguere due ipotesi: 1) se non è possibile distinguere la quota di spesa sanitaria da quella non sanitaria, l’intera spesa va trasmessa al Sistema TS con la tipologia “altre spese” (codice AA); 2) se, invece, dal documento di spesa è possibile distinguere la quota di spesa sanitaria da quella non sanitaria, entrambe le spese vanno comunicate distintamente al Sistema TS con le seguenti modalità: - i dati relativi alla spesa sanitaria vanno inviati e classificati secondo le tipologie evidenziate negli allegati ai decreti ministeriali che disciplinano le modalità di trasmissione dei dati al Sistema TS; - i dati relativi alle spese non sanitarie vanno comunicati con il codice AA “altre spese”.

    Inoltre, l’Agenzia ha precisato che, anche se l’operatore fattura separatamente le spese sanitarie rispetto a quelle non sanitarie, queste ultime devono essere fatturate elettronicamente solo se non contengono alcun elemento da cui sia possibile desumere informazioni relative allo stato di salute del paziente.

    Il comma 2 dell’articolo 15 del D.L. 124/2019, invece, interviene in materia di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri.

    Come si ricorderà, dal 1° luglio 2019 i soggetti (tra cui le farmacie) con volume d’affari superiore a 400.000 euro hanno l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati dei corrispettivi giornalieri. A decorrere dal 1º gennaio 2020, il suddetto obbligo riguarderà tutti gli esercizi commerciali presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dal volume d’affari.

    Con D.L. 124/2019 è stato ora disposto che, a decorrere dal 1° luglio 2020, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria (tra cui le farmacie) adempiono all'obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri esclusivamente mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati relativi a tutti i corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria, mediante strumenti tecnologici che garantiscano l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, compresi quelli che consentono i pagamenti con carta di debito e di credito.

    Al riguardo si rammenta che le modalità di trasmissione telematica delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria da parte delle farmacie, sono state individuate con DM 31 luglio 2015 e che, con due distinti decreti, DM 2 agosto 2016 e DM 1 settembre 2016, l’obbligo in questione è stato esteso rispettivamente ad ulteriori strutture, tra cui quelle riferite alla vendita al dettaglio dei medicinali veterinari (grossisti autorizzati alla vendita diretta ed alle parafarmacie.

    In particolare, si evidenzia che la trasmissione dei dati deve essere effettuata entro il 31 gennaio dell’anno successivo (ad es. per le spese sanitarie sostenute nell’anno 2019, la trasmissione telematica dei relativi dati deve essere effettuata entro il 31/1/2020), come indicato dal DM 31/7/2015.

    * * *

    Prodotti cosmetici da risciacquo che non contengono microplastiche

    Come previsto dal comma 546 della legge n. 205/2017, a decorrere dal 1° gennaio 2020, è vietato mettere in commercio prodotti cosmetici da risciacquo ad azione esfoliante o detergente contenenti microplastiche.

    La violazione del suddetto divieto è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo se la violazione riguarda quantità ingenti di prodotti cosmetici oppure un valore della merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore.

     

    Cordiali saluti.

     

    Il Presidente

    Sen. Dr. Luigi D’Ambrosio Lettieri

    Nella seduta notturna di lunedì 23 dicembre, la Camera, con il voto di fiducia, ha approvato in via definitiva il disegno di legge AC 2305, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”. La legge, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore il 1 gennaio 2020.

    Si illustrano i contenuti di principale interesse per il settore farmaceutico.

    Farmacia dei servizi (art. 1, commi 461-462)

    Un risultato importante per la professione del farmacista è rappresentato dalle norme che riguardano l’attuazione della Farmacia dei servizi.

    Nello specifico, il comma 461 prolunga la sperimentazione della farmacia dei servizi di un altro biennio (2021 e 2022) e la estende, per il medesimo periodo, a tutte le Regioni a statuto ordinario (come si ricorderà, al momento, sono nove le Regioni coinvolte), con una integrazione di risorse, pari a 25,3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, per un importo complessivo di 50,6 milioni di euro.

    Il comma 462, invece, prevede, per la presa in carico dei pazienti cronici, la possibilità di usufruire presso le farmacie, in collaborazione con i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta e comunque nel rispetto di prescrizioni mediche, di un servizio di accesso personalizzato ai farmaci. A tal fine, attraverso le procedure della ricetta elettronica, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che effettuano le prescrizioni possono intrattenere ogni forma di collaborazione con le farmacie prescelte dal paziente per l’erogazione dei servizi, anche attraverso le funzionalità del dossier farmaceutico. Le farmacie, quanto alle suddette prestazioni, forniranno ai pazienti interessati ogni utile e completa informazione sulle cure prestate e sulle modalità di assunzione e conservazione personalizzata dei farmaci prescritti, nonché ogni volta che risulti necessario, informeranno il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta o il medico prescrittore della regolarità o meno dell'assunzione di farmaci da parte dei pazienti o su ogni altra notizia reputata utile, compresa la necessità di rinnovo delle prescrizioni di farmaci per garantire l'aderenza alla terapia.

    Le disposizioni sulla sperimentazione dei nuovi servizi costituiscono un traguardo fondamentale nel percorso di evoluzione del ruolo del farmacista all'interno del processo di cura, a vantaggio della professione e della collettività, nonché di trasformazione della farmacia, delineato dalla Federazione degli Ordini fin dal 2006 con il Documento di Palazzo Marini. Come più volte sottolineato, il successo della sperimentazione consentirà di dimostrare la validità e l’efficacia del progetto sia in termini di miglioramento della salute che di ottimizzazione della spesa sanitaria. Pertanto, si rinnova l’invito a tutti i Presidenti a sensibilizzare gli iscritti sull’importanza di tale progetto per il futuro della comunità professionale dei farmacisti italiani.

    Esenzione compartecipazione alla spesa sanitaria (comma 334)

    La norma prevede, modificando l’articolo 8, comma 16, della legge n. 537/1993, che dal 1° gennaio 2020 siano esentati dalla partecipazione alla spesa sanitaria (per farmaci e prestazioni diagnostiche) i minori privi di sostegno familiare per i quali l’autorità giudiziaria abbia disposto un provvedimento di tutela o intervento di protezione delle pubblica autorità (di cui agli articoli 343 e 403 del codice civile). La norma dispone, inoltre, che agli oneri previsti da tale misura si provvede a valere sul Fondo sanitario nazionale.

    Obbligo di esposizione del numero telefonico nazionale anti violenza e stalking (commi 348-352)

    La norma prevede l’obbligo per le pubbliche amministrazioni nei locali in cui erogano servizi all’utenza – quindi, anche per gli Ordini provinciali – e per altri soggetti, tra cui le farmacie, di esporre al pubblico un cartello recante il numero verde di pubblica utilità per il sostengo alle vittime di violenza e stalking. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, saranno definiti i modelli dei cartelli, i relativi contenuti, le lingue utilizzate nonché le modalità e le tempistiche di esposizione.

    Detrazioni fiscale per spese veterinarie (comma 361)

    La norma innalza da 387,34 euro a 500 euro il limite massimo annuo delle spese veterinarie sulle quali è possibile calcolare la detrazione IRPEF. Rimane confermata la franchigia fissata in 129,11 euro.

    Abolizione della quota fissa di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie (commi 446 – 448)

    La norma abolisce, a decorrere dal 1° settembre 2020, la quota di partecipazione al costo per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per gli assistiti non esentati, di cui all'articolo 1, comma 796, lettera p), primo periodo, della legge n. 296 del 2006, ovvero la quota pari a 10 euro (c.d. "superticket"). Dalla stessa data cessano le misure alternative adottate dalle regioni ai sensi del comma 796, lettera p-bis).

    La norma incrementa conseguentemente il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato di 185 milioni di euro per l’anno 2020 e di 554 milioni di euro annui a decorrere dal 2021.

    Apparecchiature sanitarie dei medici di medicina generale (commi 449-450)

    La norma autorizza un contributo pari a 235,834 milioni di euro, a valere sull’importo fissato dall’articolo 20 della legge n. 67 del 1988, come rifinanziato da ultimo dall'articolo 1, comma 555, della legge n. 145 del 2018, nell’ambito delle risorse non ancora ripartite alle regioni. Tale contributo è destinato a fare fronte al fabbisogno di apparecchiature sanitarie finalizzate a garantire l’espletamento delle prestazioni di competenza dei medici di medicina generale o dei medici di assistenza primaria anche dipendenti delle Aziende sanitarie locali, al fine di migliorare il processo di presa in cura dei pazienti nonché di ridurre il fenomeno delle liste d’attesa e al fine di istituire ed alimentare dei flussi informativi sanitari istituzionali.

    Il comma 450 prevede che le predette apparecchiature sanitarie di proprietà delle aziende sanitarie, siano messe a disposizione dei medici secondo modalità individuate dalle aziende medesime.

    Fondo per il sostegno all’acquisto di sostituti del latte materno (commi 456-457)

    La norma istituisce un Fondo, presso il Ministero della salute, per il sostegno all’acquisto di sostituti del latte materno con una dotazione pari a 2 milioni di euro per il 2020 e 5 milioni a decorrere dall’anno 2021. Il contributo, erogato a carico delle risorse del Fondo, è riconosciuto, fino ad un massimo annuo di 400 euro per neonato, alle donne affette da condizioni patologiche che impediscono la pratica naturale dell’allattamento sulla base delle condizioni e modalità che saranno stabilite con un successivo decreto del Ministro della salute.

    Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza (comma 463)

    La norma autorizza la spesa di 1 milione di euro a decorrere dall’anno 2020 per l’attivazione degli interventi di cui alla legge n. 29/2019, volti a istituire la Rete

    nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza, al fine di garantire l’accesso tempestivo dei registri tumori ai flussi informativi amministratiti e sanitari.

    Disposizioni in materia di medicinali omeopatici (comma 464)

    La norma prevede che i medicinali omeopatici interessati da un procedimento di rinnovo depositato in AIFA entro la data del 30 giugno 2017 siano mantenuti in commercio fino al completamento della valutazione da parte dell'AIFA. Gli altri medicinali omeopatici presenti nel canale distributivo al 1º gennaio 2020 sono mantenuti in commercio fino alla data di scadenza del medicinale indicata in etichetta e comunque non oltre il 1º gennaio 2022.

    Tracciabilità delle detrazioni (commi 679-680)

    Le norme subordinano la fruizione della detrazione IRPEF per oneri di cui all’articolo 15 del D.Lgs. 917/1986 (TUIR) all’utilizzo di metodi di pagamento tracciabili (comma 679). La disposizione non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici e alle spese per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale, le quali rimangono detraibili anche se pagate in contanti (comma 680).

    Rifinanziamento della Nuova Sabatini (commi 226-229)

    Le norme prevedono il rifinanziamento dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 8, del DL 69/2013 (cosiddetta Nuova Sabatini) per 105 milioni di euro nell’anno 2020, di 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024 e di 47 milioni di euro per l’anno 2025.

    ***

    Si segnala, infine, che nel corso della medesima seduta è stato accolto l’ordine del giorno 9/2305/395, a firma degli On. Mandelli e Cassinelli, che impegna il Governo a valutare, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, anche con successive modifiche normative, la possibilità di regolamentare lo status contrattuale ed economico dei laureati in farmacia che afferiscono alle scuole di specializzazione di area sanitaria – disciplinate dai decreti del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 1° agosto 2005 e 4 febbraio 2015 – equiparandolo a quello dei laureati in medicina e chirurgia.

    * * *

    Sarà cura di quest’Ente dare comunicazione della pubblicazione del provvedimento in oggetto in Gazzetta Ufficiale.

     

     

    Cordiali saluti.

     

    Il Presidente

    Sen. Dr. Luigi D’Ambrosio Lettieri

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