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    NEWS N. 29/2021 - COMUNICAZIONI

    SOMMARIO

    1. VACCINAZIONE ANTI SARS-COV2/COVID-19: estensione dell’intervallo tra le due dosi dei vaccini a mRNA.

    2. MINISTERO DELLA SALUTE - Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022

    3. AIFA – Aggiornamento elenco dei medicinali sottoposti al blocco delle esportazioni.

     

     

           1 - VACCINAZIONE ANTI SARS-COV2/COVID-19: estensione dell’intervallo tra le due dosi dei vaccini a mRNA.

    Per opportuna conoscenza, si informa che, con nota n. 14837 del 9.4.2021, recante: “Vaccinazione anti SARS-CoV2/COVID-19. Estensione dell’intervallo tra le due dosi dei vaccini a mRNA” (CLICCA QUI),il Ministero della Salute ha trasmesso il parere della CTS di AIFA relativo all’estensione dell’intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini Comirnaty (Pfizer/Biontech) e Covid-19 Vaccine Moderna.

    In particolare, nel suddetto parere, relativamente alla possibilità di estendere l’intervallo temporale tra la prima e la seconda somministrazione dei vaccini a mRNA, la CTS ribadisce che l’intervallo ottimale tra le dosi è, rispettivamente, di 21 giorni per il vaccino Comirnaty e di 28 giorni per il Vaccino COVID-19 Moderna (come indicato nei rispettivi RCP).

    Qualora, tuttavia, si rendesse necessario dilazionare di alcuni giorni la seconda dose, la Commissione precisa che, in accordo con quanto scritto in RCP e con quanto già dichiarato dal WHO, non è possibile superare in ogni caso l’intervallo di 42 giorni per entrambi i vaccini a mRNA.

    E’, infine, ribadito che, per ottenere una protezione ottimale, è necessario completare il ciclo di vaccinazione con la seconda dose.

     

    1. MINISTERO DELLA SALUTE - Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2021-2022

    Il Ministero della Salute ha diffuso una nota relativa alle raccomandazioni per la prevenzione ed il controllo dell’influenza per la stagione 2021-2022 (CLICCA QUI)

    Nel rinviare, per ogni utile approfondimento al contenuto del documento, che comprende le più recenti indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla composizione dei vaccini antinfluenzali, si evidenziano i seguenti punti di particolare interesse per la professione.

    CATEGORIE TARGET PER LA VACCINAZIONE

    Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutti i soggetti a partire dai 6 mesi di età che non hanno controindicazioni al vaccino. Nei bambini di età inferiore ai 6 mesi, il vaccino antinfluenzale non è sufficientemente immunogenico e, pertanto, non conferisce una protezione sufficiente. Pertanto, l’immunizzazione con i vaccini influenzali attualmente disponibili non è autorizzata per l’uso o raccomandata per i bambini di età inferiore a 6 mesi.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di riconsiderare la priorità dei gruppi a rischio per la vaccinazione antinfluenzale durante la pandemia COVID-19 per i seguenti motivi:

    • assicurare un controllo ottimale dell'influenza tra i gruppi ad alto rischio di forme gravi di malattia COVID-19 e di influenza. Il ricovero in strutture sanitarie potrebbe aumentare il rischio di esposizione a SARS-CoV-2 e il successivo sviluppo di forme gravi di COVID-19;
    • diminuire gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri per influenza;
    • ridurre l'assenteismo tra gli operatori sanitari e di altri servizi essenziali per la risposta a COVID-19;
    • assicurare la gestione e l'uso ottimale dei vaccini contro l'influenza stagionale potenzialmente limitati in tutto il mondo.

    Il cambiamento provvisorio nelle priorità relative ai gruppi a maggior rischio proposto dall’OMS ha il solo scopo di assicurare un controllo ottimale dell'influenza durante la pandemia COVID-19 e non dovrebbe avere un impatto negativo sui programmi di vaccinazione antinfluenzale e di copertura dei gruppi target esistenti, che sono basati sulle politiche nazionali e sulla situazione epidemiologica sia per l'influenza che per COVID-19.

    GRUPPI A RISCHIO CON LA MASSIMA PRIORITÀ

    Operatori sanitari: gli operatori sanitari, compresi gli operatori sanitari ospedalieri e quelli delle strutture di assistenza a lungo termine (ad esempio, case di cura, strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali, ecc.), sono considerati uno dei gruppi di massima priorità a cui somministrare il vaccino antinfluenzale durante la pandemia COVID-19 per ridurre al minimo: l'assenteismo dovuto all'influenza, la trasmissione dell'influenza a pazienti vulnerabili e l’impatto sul sistema sanitario in generale.

    Quando le scorte di vaccino lo permettono, la vaccinazione antinfluenzale dovrebbe essere estesa a tutti i lavoratori delle strutture sanitarie, compreso il personale ambulatoriale e il personale di supporto (per esempio, il personale di pulizia e di sicurezza). Se le scorte di vaccino fossero insufficienti per tale personale, gli operatori sanitari dovrebbero avere la priorità in base al rischio di infezione tra di loro e tra coloro di cui si prendono cura.

    Adulti anziani: Come per l'influenza, la gravità della malattia COVID-19 è fortemente associata all'età avanzata e gli adulti più anziani sono a maggior rischio di forme gravi di malattia e di decesso rispetto agli adulti più giovani. L’OMS raccomanda di considerare attentamente di dare la priorità agli adulti anziani ricoverati in strutture assistenziali a lungo termine o assistiti a domicilio. Inoltre, si dovrebbe considerare di estendere questo gruppo a rischio includendo gli adulti oltre i 50 anni di età che sono a più alto rischio di COVID19 grave

    ULTERIORI GRUPPI A RISCHIO, IN NESSUN ORDINE PARTICOLARE

    Donne in gravidanza: Le donne in gravidanza appartengono alla popolazione con la massima priorità per l’offerta vaccinale e, se le scorte lo permettono, dovrebbero ricevere il vaccino in via prioritaria. I dati emergenti, ancora molto limitati, sull'infezione da SARSCoV-2 nelle donne in gravidanza suggeriscono un potenziale aumentato rischio di forme gravi di malattia.

    Persone con patologie di base: le persone con patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, quali diabete, ipertensione, HIV/AIDS, asma e altre malattie croniche cardiache o polmonari sono probabilmente a più alto rischio di malattia COVID19 grave. Tali popolazioni dovrebbero continuare ad avere priorità per la vaccinazione antinfluenzale, per proteggerli dall'influenza ma anche per minimizzare il rischio di infezione da SARS-CoV-2 e quindi ridurre i ricoveri ospedalieri per influenza, che potrebbero stressare ulteriormente il sistema sanitario.

    Bambini: Anche se i dati attualmente indicano che i bambini, in particolare quelli di età inferiore ai 5 anni, non sono a maggior rischio di COVID-19 grave, rimangono un gruppo prioritario per l’offerta della vaccinazione antinfluenzale a causa del loro rischio di forme gravi di influenza, in particolare quelli di età compresa tra i 6 mesi e i due anni.

    I Paesi che si sono dotati di formulazioni specifiche di vaccini antinfluenzali mirati per l'uso nei bambini (ad esempio, vaccini antinfluenzali vivi attenuati) dovrebbero continuare a somministrarli.

    Si evidenziano inoltre le seguenti raccomandazioni:

    Poiché permane una situazione pandemica COVID-19, il Ministero raccomanda la vaccinazione antinfluenzale nella fascia di età 6 mesi - 6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani.

    Anche per la stagione 2021-2022, a causa del permanere dell’emergenza COVID-19, al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce d’età di maggiore rischio di malattia grave, la vaccinazione antinfluenzale è inoltre fortemente raccomandata e può essere offerta gratuitamente nella fascia d’età 60-64 anni.

    Per quanto riguarda gli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie che operano a contatto con i pazienti, e gli anziani istituzionalizzati in strutture residenziali o di lungo degenza, la vaccinazione è fortemente raccomandata.

    È richiesta, inoltre, la realizzazione di iniziative volte a promuovere fortemente la vaccinazione antinfluenzale di tutti gli operatori sanitari, in tutte le occasioni possibili. I benefici del vaccino tra tutti i gruppi raccomandati dovrebbero essere comunicati e la vaccinazione resa accessibile il più facilmente possibile.

    In particolare, è raccomandata l’attivazione di campagne di informazione/educazione della popolazione e degli operatori sanitari coinvolti nella attuazione delle strategie vaccinali.

    Vista l’attuale situazione epidemiologica relativa alla circolazione di SARS-CoV-2, il Ministero raccomanda di anticipare la conduzione delle campagne di vaccinazione antinfluenzale a partire dall’inizio di ottobre e offrire la vaccinazione ai soggetti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione. 

     

          3.AIFA – Aggiornamento elenco dei medicinali sottoposti al blocco delle esportazioni.

    Si segnala che l’AIFA, con determina 416/2021 del 7.4.2021, pubblicata sul portale istituzionale dell’Agenzia (CLICCA QUI) ha aggiornato l’elenco dei medicinali sottoposti al blocco temporaneo delle esportazioni al fine di garantire prioritariamente le esigenze del mercato domestico.

    In particolare, nell’elenco in questione sono stati aggiunti i seguenti medicinali:

    • Sinemet (AIC 023145030, 023145028, 023145042, 023145016);
    • Buccolam (AIC 042021042);
    • Testoviron (AIC 002922060).

     

    Cordiali saluti.

     

                                                                                                          IL PRESIDENTE

                                                                                              Sen. Dott. Luigi D’Ambrosio Lettieri

     

     

     

     

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