COVID-19 - PROROGA STATO DI EMERGENZA SANITARIA E INDICAZIONI PER I FARMACISTI AI FINI DELL’ADOZIONE DI MISURE PER IL CONTENIMENTO DEL CONTAGIO

Alla luce del progressivo e preoccupante aumento di contagi da Covid-19 nel nostro Paese, del perdurare dello stato di emergenza, prorogato al 31 gennaio 2021 con DPCM del 7 ottobre 2020, al fine della scrupolosa osservanza delle disposizioni vigenti e per garantire una appropriata erogazione delle prestazioni professionali in condizioni di sicurezza per i lavoratori e la comunità, si trasmette un riepilogo delle misure da adottare, così come previste dalla normativa in vigore.

 

RIEPILOGO

1- misure di prevenzione igienico-sanitarie generiche e universali per ridurre il rischio di contagio;

2- misure di prevenzione da adottare nei locali adibiti a farmacia e a esercizio di vicinato, per la tutela della salute degli operatori dei e dei cittadini;

3- misure previste per i lavoratori individuati come “contatti stretti” (percorsi ufficiali stabiliti dalle istituzioni competenti nazionali e regionali da adottare nei casi specifici di contatto stretto con soggetto positivo a COVID-19);

4- informazioni varie

 

1- Misure di prevenzione igienico-sanitarie generiche e universali per ridurre il rischio di contagio.

 

Le misure di prevenzione rappresentano  precetti comportamentali universali, la cui adozione è raccomandata sia per la cittadinanza che per i lavoratori, al fine della prevenzione delle malattie a diffusione respiratoria.

E’ raccomandata l’applicazione delle misure di prevenzione igienico sanitarie di seguito indicate:

  1. lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  2. evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  3. evitare abbracci e strette di mano;
  4. mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro;
  5. praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto, evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  6. evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
  7. non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  8. 8. coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  9. non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  10. pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  11. portare sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Le mascherine dovranno essere indossate non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto. Ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

 

2Misure di prevenzione da adottare nei locali adibiti a farmacia e a esercizio di vicinato, per la tutela della salute degli operatori e dei cittadini.

 

Fermo restando il rispetto delle misure sopra citate e tenuto conto della normativa di settore, da ultimo integrata con le disposizioni dei DPCM 7 settembre 2020, del 13 ottobre 2020 e del 18 ottobre 2020, dei Rapporti forniti dall’ ISS e delle indicazioni del Ministero della Salute a tutti gli operatori sanitari e delle circolari di codesto Ordine, i farmacisti devono:

 

  • rispettare le “indicazioni operative per i farmacisti COVID 19” già trasmesse da quest’Ordine (cfr. nota prot. 2020000738 del 5 marzo 2020), riportante il  DECALOGO delle misure di prevenzione anti-contagio, predisposte dalla Federazione Ordini Farmacisti Italiani, con l’ esclusione del punto 9) relativo ai tirocini curriculari;
  • rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante, in caso di infezione respiratoria caratterizzata da  febbre (<  37,5 gradi  DPCM 13 ottobre 2020)
  • predisporre una adeguata informazione all’utenza sulle misure di prevenzione prescritte dalle autorità competenti.

Si ricorda di esporre in farmacia locandine che illustrano i comportamenti da seguire per prevenire e contenere il rischio di contagio, disponibili sul sito del Ministero della Salute all’indirizzo:

http://www.salute.gov.it/portale/documentazione/p6_2_5.jsp?lingua=italiano&dataa=2020/12/31&datada=2015/01/01.

 

  • prevedere regole di accesso all’esercizio in modo da evitare assembramenti e assicurare il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i pazienti. A tal fine dovranno essere stabiliti accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
  1. a) modifiche delle fasce orarie di servizio delle Farmacie, previa richiesta del Fiduciario e autorizzazione dell’Ordine e in coerenza con la L.R. 5/2014;
  2. b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
  3. c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
  • garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con prodotti igienizzanti, promuovendone l’utilizzo frequente da parte di utenti e operatori.
  • provvedere (farmacisti, collaboratori e personale) a una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti (prima e dopo ogni prestazione resa al cittadino);
  • assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni, garantendo la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno.
  • garantire un adeguato ricambio d’aria nei locali condivisi. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’ aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e, in ogni caso, va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’ aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche raccomandate dall’Istituto Superiore di Sanità, che possono essere richieste all’Ordine.
  • Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
  • assicurare che svolgimento dell’attività lavorativa al banco, ivi compresa la cassa, possa svolgersi con l’ausilio di barriere fisiche protettive (es. schermi); tutto il personale dovrà indossare sempre la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In relazione alle transazioni economiche, favorire modalità di pagamento elettroniche.
  • mantenere in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale di almeno un metro;

 

In merito alla pulizia e alla sanificazione dei locali il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità hanno fornito le seguenti indicazioni:

Ove negli ambienti di lavoro si sia registrata la  presenza di soggetti risultati positivi, è necessaria la sanificazione degli ambienti attraverso il ricorso ad apposite aziende specializzate a cui deve essere richiesto il rilascio di documentazione attestante le operazioni eseguite.

Inoltre si raccomanda:

  • l’utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di sodio (0.1% -0,5%), etanolo (62- 71%) o perossido di idrogeno (0,5%), per un tempo di contatto adeguato;
  • per la decontaminazione, l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo la pulizia e ulteriori dettagliate misure sono rinvenibili nel documento dell’Istituto Superiore della Sanità; “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento” del 15 maggio 2020”, consultabile al seguente link: https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+n.+25+2020.pdf/a7f2473d-a945-b18d-667e-eefeb8ecac2c?t=1589836378171 ;

 

3- Misure previste per i lavoratori individuati come “contatti stretti”

Si evidenzia in premessa che, sulla base delle informazioni ricevute e delle attività di monitoraggio, il Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP) dell’Asl territorialmente competente stabilisce se il rapporto intercorso tra un soggetto sano e uno risultato positivo a Covid-19 sia identificato come contatto stretto e, in tal caso,  dispone le misure di prevenzione necessarie.

Si rammenta, in ogni caso, che agli operatori sanitari (e quindi ai farmacisti), agli operatori dei servizi pubblici essenziali e ai dipendenti delle imprese che operano nell’ambito della dispensazione dei farmaci, dei dispositivi medici e diagnostici (e quindi ai dipendenti delle farmacie e delle parafarmacie)  non si applica la misura della quarantena precauzionale. I predetti lavoratori sono sottoposti a sorveglianza e sospendono l’attività lavorativa solo nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Covid-19 (art. 14 D.L. 18/2020, convertito nella L. 27/2020.

 

Come già comunicato con la ns.  news n. 75 del 16 ottobre 2020, si ricorda che il Ministero della Salute, con circolare del 12 ottobre 2020 ha aggiornato le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena, chiarendo che:

-  l’isolamento dei soggetti risultati positivi a Covid-19 si riferisce all’obbligo per i medesimi di vivere in condizioni di netta separazione dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell’infezione;

-         la quarantena, invece, si riferisce alla restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l’obiettivo di monitorare l’eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

 

In ordine alle differenti tipologie di casi, il Ministero della Salute, con la predetta circolare, ha ulteriormente specificato quanto segue:

  • In relazione ai casi positivi asintomatici:

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

  • In relazione casi positivi sintomatici:

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando anosmia e ageusia/disgeusia che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

  • In relazione ai casi positivi a lungo termine:

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia (fatta eccezione per ageusia/disgeusia e anosmia 4 che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione) da almeno una settimana, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d’intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

 

  • In relazione ai contatti stretti asintomatici:

I soggetti sani che hanno avuto contatti stretti con un soggetto confermato e identificato dalle autorità sanitarie come positivo a Covid-19 devono osservare:

- un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima contatto con il soggetto risultato positivo,  oppure

- un periodo di quarantena limitato a 10 giorni dall’ultimo contatto con il soggetto positivo, se il risultato del tampone antigenico o molecolare, effettuato in decima giornata, è risultato negativo.

Nella circolare si raccomanda, inoltre:

- di eseguire tampone antigenico o molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze;

- prevedere accessi al test differenziati per i bambini;

- promuovere l’uso della App Immuni per supportare le attività di contact tracing.

 

Per un necessario approfondimento delle informazioni fornite con la presente nota e per un più scrupoloso rispetto delle misure di contrasto alla diffusione Di Covid-19, si raccomanda la lettura dei seguenti documenti allegati:

  • “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento” del 15 maggio 2020” (all. 1)
  • “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” (all.2)
  • “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” del 20/4/2020 (all.3)

 

INFORMAZIONI VARIE

 

Per completezza d’informazione riteniamo opportuno, infine, suggerire ai Colleghi in indirizzo:

  • di fornire agli utenti indicazioni utili anche in relazione allo smaltimento di mascherine e guanti, come indicato nel Rapporto ISS COVID-19 n. 26/2020 - Indicazioni ad interim sulla gestione e smaltimento di mascherine e guanti monouso provenienti da utilizzo domestico e non domestico (all. 4)
  • di ricordare agli utenti che il loro accesso all’esercizio è subordinato all’uso obbligatorio di mascherine (anche non classificate come DPI né come mascherine chirurgiche). Non sono soggetti a tale obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché́ i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che, per interagire con questi ultimi, versino nella stessa incompatibilità.

 

Si fa riserva di tornare sull’argomento per gli eventuali chiarimenti e per le nuove disposizioni approvate dalle competenti Autorità, ivi compreso il DPCM adottato in data 18 ottobre in cui, da una sommaria lettura,  le disposizioni inerenti gli interessi della Professione riguardano esclusivamente i tirocini curriculari dei laureandi che “possono proseguire  con modalità in presenza o a distanza”, secondo le indicazioni fornite dall’apposito "Regolamento del tirocinio pratico professionale per gli studenti dei corsi di laurea magistrale della classe LM13 in Farmacia e Chimica e tecnologia farmaceutiche", concordata tra il Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e la Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia, che forma oggetto del successivo paragrafo.

 

  • MODALITÀ DELLO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO CURRICULARE

In relazione a quanto già comunicato con (cfr. Nota OdF Bari-Bat prot. n. 202001442 del 03/06/2020),  si riportano di seguito le indicazioni per lo svolgimento, in presenza, o a distanza del tirocinio curriculare, come previsto dall’apposito "Regolamento del tirocinio pratico professionale per gli studenti dei corsi di laurea magistrale della classe LM13 in Farmacia e Chimica e tecnologia farmaceutiche", concordata tra il Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e la Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia.

 

Indicazioni per lo svolgimento del tirocinio curriculare con modalità in presenza del tirocinante

 

1.    Mantenimento in tutte le attività e nelle loro fasi del distanziamento interpersonale.

2.     Garanzia di pulizia e igiene ambientai e con frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell'orario di apertura.

3.     Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d'aria.

4.     Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.

5.     Utilizzo di mascheri ne nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.

6.     Uso dei guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto.

7.     Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:

a)      attraverso ampliamenti delle fasce orarie;

b)     per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;

c)     per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l'accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

8. Informazione per garantire il distanziamento dei pazienti in attesa di entrata.

 

Indicazioni per lo svolgimento del tirocinio curriculare con modalità a distanza

Per quanto attiene allo svolgimento del tirocinio professionale con la modalità di formazione a distanza, sarà necessario avvalersi anche di apposite piattaforme di collegamento che consentano il collegamento simultaneo tra il tirocinante e il tutor ed eventualmente ulteriori collaboratori utili a fini formativi.

In tal senso, saranno utilizzate le piattaforme predisposte dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Per lo svolgimento delle attività a distanza, i suddetti strumenti potranno essere, se del caso, integrati anche da comunicazioni tramite telefonia mobile o fissa, e-mail o app.

In ogni caso, l'attività a distanza dovrà perseguire gli obiettivi e le finalità previste nelle linee guida della Commissione Tirocinio, integrate con le tematiche specifiche relative al COVID-19, come previsto anche nelle indicazioni per lo svolgimento del tirocinio con modalità in presenza.

 

Il citato DPCM, inoltre, prevede la “sospensione di tutte le attività convegnistiche e congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza”.

 

Cordiali saluti.

 

 

 

 il Presidente

Sen. Dr. Luigi D’Ambrosio Lettieri

 

 

 

 

Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Barletta Andria Trani

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