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    News n° 51 del 29.05

    SOMMARIO

    1.  Nuove  “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive

    2.  Sospensione autorizzazione idrossiclorochina: provvedimento Aifa

    3.  Circolare del Ministero della Salute sulle procedure di sanificazione di strutture non sanitarie

    4.  Prescrizione di medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope con ricetta dematerializzata

    5.  Odg su vaccini in farmacia

    1.     Nuove Linee guida dalle Regioni per la riapertura delle Attività Economiche e produttive

    Si fa seguito alla News n. 49 del 20 maggio u.s., per informare che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 25 maggio u.s., ha integrato le “Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” (cfr. all.1), approvate nella riunione del 16 maggio e già aggiornate il 22 maggio u.s..

    Rispetto alle Linee guida approvate il 16 maggio u.s. e allegate al DPCM 17 maggio 2020, nella seduta del 22 maggio u.s., sono state introdotte schede relative ai settori: strutture ricettive all’aperto (campeggi); rifugi alpini; attività fisica all’aperto; noleggio veicoli e altre attrezzature; informatori scientifici del farmaco; aree giochi per bambini; circoli culturali e ricreativi; formazione professionale; cinema e spettacoli; parchi tematici e di divertimento; sagre e fiere; servizi per l’infanzia e l’adolescenza; testi che si aggiungono a quelli resi noti in precedenza (ristorazione; attività turistiche, stabilimenti balneari e spiagge; strutture ricettive; servizi alla persona - acconciatori, estetisti e tatuatori; commercio al dettaglio; commercio al dettaglio su aree pubbliche (mercati e mercatini degli hobbisti; uffici aperti al pubblico; piscine; palestre; manutenzione del verde; musei, archivi e biblioteche). Nella seduta del 25 maggio sono state, invece, inserite le schede per le strutture termali e centri benessere, nonché per le professioni della montagna (guide alpine e maestri di sci) e guide turistiche.

    Per quanto di interesse, si riportano le schede relative al commercio al dettaglio e agli uffici aperti al pubblico, integrate rispetto alla versione del 16 maggio 2020 e quelle sugli informatori scientifici del farmaco e sulla formazione professionale, aggiunte nella riunione del 22 maggio u.s.

    COMMERCIO AL DETTAGLIO

    Le presenti indicazioni si applicano al settore del commercio al dettaglio.

    • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
    • In particolar modo per supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    • Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
    • Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e degli operatori.
    • Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente, dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente.
    • I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti.
    • L’addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
    • Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
    • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.
    • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.

     

    UFFICI APERTI AL PUBBLICO

    Le presenti indicazioni si applicano al settore degli uffici, pubblici e privati, degli studi professionali e dei servizi amministrativi che prevedono accesso del pubblico.

    • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
    • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
    • Promuovere il contatto con i clienti, laddove possibile, tramite modalità di collegamento a distanza e soluzioni innovative tecnologiche.
    • Favorire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vd. punto successivo).
    • Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti (ed eventuali accompagnatori) in attesa. Dove questo non può essere garantito dovrà essere utilizzata la mascherina a protezione delle vie aeree.
    • L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
    • Nelle aree di attesa, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani soprattutto dopo il contatto con riviste e materiale informativo.
    • L’attività di front office per gli uffici ad alto afflusso di clienti esterni può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione.
    • L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).
    • Per le riunioni (con utenti interni o esterni) vengono prioritariamente favorite le modalità a distanza; in alternativa, dovrà essere garantito il rispetto del mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e, in caso sia prevista una durata prolungata, anche l’uso della mascherina.
    • Assicurare una adeguata pulizia delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature.
    • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.

     

    INFORMATORI SCIENTIFICI DEL FARMACO

    Per tutti gli informatori, si applicano le disposizioni/protocolli della struttura/azienda presso cui si recano per la loro attività.

    • Il professionista informatore dovrà sempre provvedere ad adeguata igiene delle mani e all’utilizzo della mascherina a protezione delle vie aeree.
    • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni al termine dell’incontro.
    • Dovranno essere privilegiate le attività da remoto e di contatto a distanza.
    • L’eventuale attività di persona dovrà avvenire sempre previo appuntamento preventivamente concordato, individuando specifici orari per evitare, dove possibile, intersezioni con altri utenti o pazienti anche negli spazi d’attesa.
    • Dovrà sempre essere rispettata la distanza interpersonale tra informatore e operatore sanitario.
    • Evitare l’utilizzo promiscuo di oggetti nell’attività informativa.

     

    FORMAZIONE PROFESSIONALE

    Le presenti indicazioni si applicano alle attività formative da realizzare nei diversi contesti (aula, laboratori e imprese) compresi gli esami finali (teorici e/o pratici), le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento in gruppo e individuali tra i quali, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo:

    • percorsi di istruzione e formazione professionale anche in modalità duale, finalizzati al conseguimento di qualifica e diploma professionale, sia presso le Scuole della formazione professionale che presso gli Istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà;
    • percorsi di formazione superiore nell'ambito del sistema educativo regionale (ITS, Ifts ecc.);
    • percorsi di formazione e attività di orientamento per gli inserimenti e il reinserimento lavorativo degli adulti;
    • percorsi di educazione degli adulti e formazione permanente;
    • percorsi di formazione regolamentata erogati nell'ambito del sistema educativo regionale;
    • percorsi di formazione continua erogati nell'ambito del sistema educativo regionale.

     

    Si precisa che per sistema educativo regionale si intende l’insieme delle attività nelle quali si articola l’offerta formativa regionale, i cui progetti sono stati approvati con decreto direttoriale.

    • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione adottate dalla singola organizzazione, comprensibile anche per gli utenti di altra nazionalità.
    • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in aula o alla sede dell’attività formativa in caso di temperatura > 37,5 °C.
    • Rendere disponibile soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani per utenti e personale anche in più punti degli spazi dedicati all’attività, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, e promuoverne l’utilizzo frequente.
    • Mantenere l’elenco dei soggetti che hanno partecipato alle attività per un periodo di 14 giorni, al fine di consentire alle strutture sanitarie competenti di individuare eventuali contatti.
    • Privilegiare, laddove possibile, l’organizzazione delle attività in gruppi il più possibile omogenei (es. utenti frequentanti il medesimo intervento; utenti della stessa azienda) e solo in subordine organizzare attività per gruppo promiscui.
    • Nel caso di soggetti minori (età 14-17), il rispetto delle norme di distanziamento e il mantenimento della distanza interpersonale sono obiettivi che possono essere applicati solo compatibilmente con il grado di autonomia e di consapevolezza e in considerazione dell’età degli stessi. Pertanto, sulla base di tali considerazioni, le attività dovranno essere modulate in ogni contesto specifico.
    • Laddove possibile, con particolare riferimento alle esercitazioni pratiche, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni.
    • Gli spazi destinati all’attività devono essere organizzati in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti; tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
    • Tutti gli utenti (docenti, discenti, tutor d’aula ecc.), considerata la condivisione prolungata del medesimo ambiente, dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività e procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche. Nel caso dei docenti, è possibile fare ricorso ad una visiera trasparente. Resta inteso che nelle attività pratiche dovranno essere utilizzati, se previsti, gli ordinari dispositivi di protezione individuale associati ai rischi della singola attività.
    • Dovrà essere garantita la regolare pulizia e disinfezione degli ambienti, in ogni caso al termine di ogni attività di un gruppo di utenti, con particolare attenzione alle superfici più frequentemente toccate, ai servizi igienici e alle parti comuni (es. aree ristoro, tastiere dei distributori automatici di bevande e snack).
    • Eventuali strumenti e attrezzature dovranno essere puliti e disinfettati ad ogni cambio di utente; in ogni caso andrà garantita una adeguata disinfezione ad ogni fine giornata. Qualora la specifica attività o attrezzatura preveda l’utilizzo frequente e condiviso da parte di più soggetti (a titolo esemplificativo nel caso di cucine industriali e relative attrezzature specifiche), sarà necessario procedere alla pulizia e disinfezione frequente delle mani o dei guanti.
    • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e in ogni caso va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.
    • Per gli allievi in stage presso terzi, si applicano le disposizioni/protocolli della struttura/azienda ospitante. In presenza di più stagisti presso la medesima struttura/azienda e in attuazione di detti protocolli potrà essere necessario articolare le attività di stage secondo turni da concordare con l’allievo, il responsabile dell’azienda/struttura ospitante e/o tutor aziendale.

    Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia alle Linee Guida allegate

    2 - SOSPENSIONE AUTORIZZAZIONE IDROSSICLOROCHINA: PROVVEDIMENTO AIFA

    Si informa che l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), in attesa di ottenere prove più solide dagli studi clinici in corso in Italia e in altri Paesi, ha sospeso l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2, al di fuori degli studi clinici, sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilità.

    In particolare, l’AIFA, ribadendo di non aver mai autorizzato l’utilizzo di tale farmaco a scopo preventivo, ha sottolineato che al momento nuove evidenze cliniche relative all’utilizzo di idrossiclorochina nei soggetti con infezione da SARS-CoV-2 (seppur derivanti da studi osservazionali o da trial clinici di qualità metodologica non elevata) indicano un aumento di rischio per reazioni avverse a fronte di benefici scarsi o assenti.

    L’eventuale prosecuzione di trattamenti già avviati è, pertanto, affidata alla valutazione del medico curante.

    La scheda AIFA, relativa all’utilizzo di idrossiclorochina nella terapia dei pazienti adulti con COVID-19, sarà tempestivamente aggiornata.

    L’Agenzia segnala, infine, che sulla base delle evidenze attualmente disponibili, non sussistono elementi concreti che possano modificare la valutazione del rapporto rischio/beneficio per le indicazioni già autorizzate (artrite reumatoide in fase attiva e cronica e lupus eritematoso discoide e disseminato).

    I pazienti con patologie reumatiche in trattamento con idrossiclorochina possono, quindi, proseguire la terapia secondo le indicazioni del medico curante.

    3 - MINISTERO DELLA SALUTE – COVID-19: CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLA SALUTE SULLE PROCEDURE DI SANIFICAZIONE DI STRUTTURE NON SANITARIE

    Si informa che il Ministero della Salute ha inviato la nota n. 17644 del 22.5.2020 contenente: “Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento”.

    Il documento in esame è stato redatto a seguito dell’accordo Governo-Regioni del 15.5.2020, recante “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative”, nonché sulla base del Rapporto ISS COVID-19 n. 25 del 15.5.2020, appositamente realizzato per favorire la riapertura in sicurezza delle attività commerciali.

    Nello specifico, vengono presentati alcuni elementi relativi agli aspetti di sanificazione delle strutture non sanitarie, per facilitare l’approccio, da parte dei gestori delle attività, agli interventi sulle superfici e sugli ambienti interni e prestando particolare attenzione al settore dell’abbigliamento.

    In fase di riapertura e di ordinarietà delle attività, con presenza sul luogo di lavoro sia di lavoratori, sia di clienti che di fornitori, la pulizia regolare, seguita periodicamente da idonee procedure di sanificazione delle superfici e degli ambienti interni, riveste un ruolo cruciale nella prevenzione e contenimento della diffusione del virus.

    Al riguardo, il Ministero rammenta che il lavaggio delle mani e il distanziamento sociale costituiscono il punto cardine di una corretta prevenzione e solo la partecipazione consapevole e attiva di ogni singolo utente e lavoratore, con pieno senso di responsabilità, potrà risultare determinante per lo specifico contesto aziendale, per la tutela della propria salute e per quella della collettività.

    Inoltre, il Ministero indica tre punti fermi per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2 ed in particolare:

    • pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti, ecc.;
    • disinfettare con prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati;
    • garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria.

    Per ogni ulteriore approfondimento, si invita a visionare il documento ministeriale allegato alla presente circolare.

    4 - PRESCRIZIONE DI MEDICINALI CONTENENTI SOSTANZE STUPEFACENTI O PSICOTROPE CON RICETTA DEMATERIALIZZATA

    Facendo seguito e riferimento alla News n. 48 del 19 maggio u.s., si informa che la Regione Puglia con la nota regionale prot. AOO_081/PROT/27-05-2020/0002756 (all. 3) ha comunicato che il sistema regionale di accoglienza (SAR) della Puglia (SIST) è stato adeguato per consentire a decorrere dal 3 giugno p.v. la prescrizione e la erogazione di medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope con ricetta dematerializzata, secondo i contenuti della circolare ministeriale richiamata in oggetto.

    Si rammenta, inoltre, che i medicinali inseriti nell’Allegato III bis e contrassegnati con (**) nella Sezione A della Tabella dei Medicinali di cui all’art. 14, lett. e) del D.P.R. 309/90 e ss.mm.ii. sono prescrivibili in modalità dematerializzata secondo le regole del D.M. 2/11/2011 esclusivamente per la indicazione della “Terapia del dolore”.

    In tal caso è necessario riportare nel campo codice esenzione della ricetta dematerializzata il codice di esenzione nazionale “TDL01”

    5 - ODG SU VACCINI IN FARMACIA

    Si informa che, nella seduta del 26 maggio u.s. della Camera dei Deputati, è stato approvato l’ODG 9/2461-AR/210, presentato dall’On. Andrea Mandelli, relativo alla somministrazione delle vaccinazioni antinfluenzali in farmacia.

    In particolare, il Governo si è impegnato a valutare l’opportunità di utilizzare le farmacie aperte al pubblico dotate di spazi idonei sotto il profilo igienico sanitario e atti a garantire la tutela della privacy per la somministrazione dei vaccini da parte di medici, al fine di contenere gli accessi ospedalieri e di alleggerire il carico degli ambulatori medici.

    Le farmacie, infatti, in ragione della loro funzione di presidi sanitari polifunzionali del territorio, nell’ambito del progetto di «Farmacia dei Servizi», possono essere siti vaccinali permanenti.

    Nell’ODG è stato rimarcato, inoltre, che una tale previsione ridurrebbe significativamente i tempi necessari alla somministrazione del vaccino e consentirebbe una più estesa e agevole copertura vaccinale della popolazione, grazie anche alla capillare distribuzione delle farmacie sull’intero territorio nazionale, ivi comprese le aree rurali e periferiche che sono prevalentemente sguarnite di presidi sanitari.

     

    Cordiali saluti.

     

    IL PRESIDENTE

    Sen. Dott. Luigi D’Ambrosio Lettieri

     

     All.01

     All.02

     All.03

     

     

     

     

     

     

     

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