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    news 26 del 19.03 - EMERGENZA DA COVID-19 IMPORTANTI COMUNICAZIONI

    SOMMARIO

    • PRESCRIZIONE, DISPENSAZIONE E CONSEGNA DOMICILIARE DI FARMACI
    • ORARI E TURNI DI SERVIZIO DELLE FARMACIE
    • DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
    • INDICAZIONI ISS PER UN UTILIZZO RAZIONALE DELLE PROTEZIONI PER INFEZIONE DA SARS-COV-2 NELLE ATTIVITÀ SANITARIE E SOCIOSANITARIE
    • TEST DIAGNOSTICI COVID-19
    • EPISODI DI MANOVRE SPECULATIVE
    • DIFFERIMENTO DEL TERMINE PER L’INVIO DEI DATI DELLE RICETTE AL SISTEMA TESSERA SANITARIA
    • AGENZIA DELLE ENTRATE– SOSPENSIONE ACCERTAMENTI FISCALI E VERIFICHE
    • COVID-19: NUOVO MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE
    • EMERGENZA DA COVID-19 AIFA SPERIMENTAZIONE REMDESIVIT
    • INFORMAZIONI DALLA SOCIETA’ ITALIANA DI FARMACOLOGIA
    • EMA su uso anti-infiammatori
    • ENPAF: DIFFERIMENTO SCADENZE CONTRIBUTIVE
    • QUOTA ISCRIZIONE ALBO 2020
    • GRAZIE AI FARMACISTI DA CITTADINANZATTIVA

    EMERGENZA COVID-19: PRESCRIZIONE, DISPENSAZIONE E CONSEGNA A DOMICILIO DI FARMACI

    Su iniziativa del Governo e d’intesa con le Regioni, sentita Fofi, Federfarma e le rappresentanze dei medici, è in via di pubblicazione un apposito provvedimento governativo recante le modalità telematiche con cui, nel periodo di vigenza dell’emergenza sanitaria,  i medici dovranno trasmettere le ricette del SSN ai propri assistiti e quelle della relativa spedizione da parte delle farmacie.

    In proposito verrà garantito il rispetto del diritto di libera scelta della farmacia da parte del cittadino e della normativa in materia di privacy. 

    In ambito territoriale verrà contestualmente definito un protocollo d’intesa tra Sindaco, Ordine e Federfarma finalizzato a disciplinare le modalità di consegna domiciliare dei farmaci, attraverso le Associazioni di Volontariato indicate da ciascuna Amministrazione Comunale.

    Sarà cura, di concerto con Federfarma Bari e Bat, trasmettere tempestivamente quanto disciplinato in proposito.

    ORARI E TURNI DI SERVIZIO DELLE FARMACIE

    Si rende necessario ricordare che la determinazione dei turni e degli orari di servizio delle farmacie sono stabiliti dalla L.R. 5/2014 che, all’art. 10, ne affida la regolamentazione all’Ordine, sentite le rappresentanze sindacali provinciali delle farmacie pubbliche e private.

    E’ assolutamente vietato, pertanto, adottare autonome iniziative di modifica dei turni e degli orari di servizio. Tale ipotesi può configurare, tra l’altro, il reato di interruzione di pubblico servizio.

    Ove sussistano validi e documentati motivi per la variazione dei turni e degli orari vigenti e in riferimento alla situazione emergenziale che stiamo affrontando,  il Fiduciario, sentiti i farmacisti del Comune rappresentato, può formulare apposita richiesta all’Ordine.

    In ragione della progressiva diffusione del contagio da Covid-19, tenuto conto del relativo livello di emergenza, dell’esigenza di garantire la sicurezza dei farmacisti, dei loro collaboratori e dei cittadini dai rischi derivanti da episodi di criminalità predatoria, e in coerenza con le misure straordinarie adottate dalle competenti Autorità nazionali, l’Ordine valuterà con la massima tempestività e disponibilità ogni richiesta rappresentata dai Fiduciari per coniugare l’efficienza del servizio farmaceutico con le esigenze dei colleghi.

    DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

    Al fine di consentire ai Signori Farmacisti ulteriori informazioni sulle caratteristiche tecniche dei Dispositivi di Protezione Individuale, con particolare riferimento alle mascherine di protezione delle vie respiratorie, e per agevolare le valutazioni di affidabilità, sicurezza e conformità, si trasmettono in allegato (all.n.1 e 2) un Position Paper di Assosistema (Confindustria) e un documento del 2009 prodotto dalla 3M, azienda leader del settore  che, sebbene sia riferito a ceppi virali diversi da Covid-19, contiene elementi utili alla consultazione.

    INDICAZIONI ISS PER UN UTILIZZO RAZIONALE DELLE PROTEZIONI PER INFEZIONE DA SARS-COV-2 NELLE ATTIVITÀ SANITARIE E SOCIOSANITARIE

    Si informa che l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha redatto un rapporto (cfr. all.7) contenente indicazioni rivolte agli operatori sanitari coinvolti in ambito assistenziale sui rischi di esposizione professionale, sulle misure di prevenzione e protezione disponibili, nonché sulle caratteristiche del quadro clinico di COVID-19.

    In particolare, nel documento si segnala che è indispensabile l’impiego e il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI) indicati a seconda del contesto di lavoro, della mansione e del tipo di attività lavorativa in concreto svolta.

    Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia al documento allegato.

    TEST DIAGNOSTICI COVID-19

    Con riferimento alla insistente richiesta di informazioni rivolte a quest’Ordine in merito a test rapidi per la diagnosi di Covid-19 di cui, in particolare hanno dato notizia gli organi di stampa, si trasmette in allegato ( all. n. 3) una nota della Prof.ssa Maria Chironna, Responsabile del Laboratorio di Epidemiologia Molecolare del Policlinico di Bari e Responsabile del Centro di riferimento regionale per la diagnosi di SARS.CoV-2, in cui vengono formulate precisazioni che vi invitiamo a tenere presenti per fornire agli utenti indicazioni puntuali e attendibili.

    In proposito, nel Comunicato del 18 marzo 2018, il COMITATO TECNICO SCIENTIFICO costituito dal Governo ai sensi dell’OCDPC Nr 630 del 3 febbraio 2020, ha dichiarato che, al momento, è efficace solo il tampone basato sull'identificazione dell'RNA virale e che molti dei “test rapidi” hanno dimostrato risultati erronei e che “Alla luce delle evidenze emerse e dei dati disponibili, il comitato tecnico-scientifico (CTS) ritiene doveroso specificare che, a oggi, i test basati sull'identificazione di anticorpi (sia di tipo IgM che di tipo IgG) diretti verso il virus SARS-CoV-2 non sono in grado di fornire risultati sufficientemente attendibili e di comprovata utilità per la diagnosi rapida nei pazienti che sviluppano COVID-19 e che non possono sostituire il test classico basato sull'identificazione dell'RNA virale nel materiale ottenuto dal tampone rino-faringeo.

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta attualmente valutando circa 200 nuovi test rapidi basati su differenti approcci e che sono stati portati all’attenzione dell’Agenzia; i risultati relativi a quest’attività di screening saranno disponibili nelle prossime settimane. In attesa di questi risultati, il CTS ribadisce che l’approccio diagnostico standard e internazionalmente accettato rimane quello basato sulla ricerca dell’RNA virale nel tampone rino-faringeo.

    Il CTS ritiene indispensabile la conduzione di valutazioni comparative tra i risultati ottenibili attraverso l'impiego dei tamponi e i test rapidi nell'ambito di studi rigorosamente condotti e condivide con le Regioni la disponibilità a fornire suggerimenti nel merito. “

    In attesa di ricevere informazioni sulla possibilità di commercializzare i predetti test nelle farmacie e negli esercizi di vicinato, si raccomanda la massima prudenza.

    EPISODI DI MANOVRE SPECULATIVE

    Recenti notizie diffuse dai mezzi di comunicazione in merito all’attività di vigilanza sulle farmacie e sugli esercizi di vicinato svolta da Carabinieri e Guardia di Finanza, ci inducono a ribadire quanto già esposto con news n. 15 del 27/02/2020 e n. 25 del 16/03/2020.

    In proposito si rende necessario, oggi più che mai, che ognuno si assuma la responsabilità di propri comportamenti.

    Il rispetto rigoroso delle disposizioni che disciplinano il corretto esercizio della professione assume, in questa grave emergenza sanitaria, il valore del rinnovo del nostro giuramento etico e morale, che va ben oltre il pur doveroso rispetto delle leggi del diritto positivo e impone la puntuale declinazione dei doveri deontologici che, tra l’altro impongono al farmacista di:

    “operare in piena autonomia, libertà, indipendenza e coscienza professionale, conformemente ai principi etici propri dell’essere umano e tenendo sempre presenti i diritti del malato e il rispetto della vita, senza sottostare ad interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura”.

    Oltre agli altri obblighi, dunque, si ponga la massima attenzione anche al prezzo di acquisto e a quello di cessione di presidi, di dispositivi e di quanto, oggi, l’emergenza epidemiologica ha trasformato in bene di prima necessità. Occorre anteporre su tutto, particolarmente in questo drammatico frangente, il rispetto dei diritti del paziente che non devono essere mai compromessi dall’ingiustificato profitto economico.

    DIFFERIMENTO DEL TERMINE PER L’INVIO DEI DATI DELLE RICETTE AL SISTEMA TESSERA SANITARIA (EX ART.50)

    Con riferimento all’obbligo di trasmissione dei dati delle ricette di cui all’art. 50, comma 8, del D.L. 269/2003, convertito dalla L. 326/2003, si informa che la Ragioneria Generale dello Stato, tenuto conto della situazione emergenziale, ha accolto la richiesta di differimento – di al massimo cinque giorni - del termine per l’invio dei dati delle prestazioni farmaceutiche relative al mese di marzo. 

    Si riporta di seguito il calendario delle scadenze, con la proroga di 5 giorni, previste per i prossimi invii: 

    • ultima data variazione ricette erogate a Febbraio: da 17 a 22 marzo; 
    • ultima data inserimento ricette erogate a Marzo: da 10 a 15 aprile; 
    • ultima data variazione ricette erogate a Marzo: da 17 a 22 aprile.

    AGENZIA DELLE ENTRATE – SOSPENSIONE ACCERTAMENTI FISCALI E VERIFICHE

    L’Agenzia delle Entrate, con comunicato del 12 marzo u.s. (cfr all. n. 4), ha reso noto che, a seguito del DPCM 11 marzo 2020 per il contrasto alla diffusione del Coronavirus, con Direttiva firmata dal Direttore generale delle Entrate, è stata prevista la sospensione delle attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario da parte degli uffici dell'Agenzia delle Entrate a meno che non siano in imminente scadenza (o sospesi in base a espresse previsioni normative). Si segnala inoltre che, come reso noto dalla stampa, anche la Guardia di Finanza ha disposto il blocco, fino a cessate esigenze, del controllo delle verifiche, dei controlli fiscali e in materia di lavoro, d’intesa con i contribuenti interessati, fatti salvi i casi di indifferibilità e urgenza (connessi, ad esempio, alla contestazione delle violazioni lavoristiche entro il termine stabilito, a pena di decadenza). Sono stati sospesi anche i controlli strumentali e quelli antiriciclaggio.

    COVID-19: NUOVO MODELLO DI AUTODICHIARAZIONE

    Sul sito del Ministero dell’Interno è stato pubblicato il nuovo modulo di autodichiarazione in caso di spostamenti (all. n. 5). Nel nuovo modello è stata aggiunta la voce con la quale l'interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall'art. 1, comma 1, lett. c), del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus "COVID-19".

    EMERGENZA COVID-19: DISPOSIZIONI AIFA SPERIMENTAZIONE REMDESIVIR

    L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con determina DG n. 256/2020, ha costituito l’unità di crisi per l’emergenza COVID-19, che è impegnata principalmente sulle seguenti linee: 

    • farmaci in uso "off label”; 
    • ricerca e sviluppo/accesso ai farmaci sperimentali (attualmente l’AIFA sta procedendo alla discussione in Commissione Tecnico Scientifica (CTS) relativamente a studi clinici e usi compassionevoli per i farmaci a base di remdevisir e tocilizumab); 
    • linea guida nazionale di management; 
    • contrasto alle carenze di medicinali a livello ospedaliero; 

     

    L’AIFA ha altresì comunicato che l’Italia parteciperà ai 2 studi di fase 3 promossi da Gilead Sciences per valutare l’efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale REMDESIVIR negli adulti ricoverati con diagnosi di COVID19. 

    Si precisa che REMDESIVIR non è ancora approvato dalle autorità regolatorie per uso terapeutico e viene fornito per uso compassionevole - al di fuori degli studi clinici - per il trattamento in emergenza di singoli pazienti affetti da COVID-19 in gravi condizioni e senza valide alternative terapeutiche. 

    In proposito, il Prof. Matteo Bassetti, primario della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, in data odierna, ha dichiarato “che il trattamento con REMDESIVIR iniziato il 7 marzo su un paziente di 79 anni ha avuto efficacia con due tamponi negativi al test.

    Si ricorda, inoltre, che in considerazione della necessità di ridurre gli adempimenti a carico dei medici e dei farmacisti che operano all’interno delle strutture sanitarie che si trovassero in particolare difficoltà a causa dell'emergenza in oggetto, l’inserimento obbligatorio dei dati relativi ai trattamenti con medicinali soggetti a monitoraggio tramite registro AIFA webbased può essere posticipato fino a un massimo di 90 giorni a partire dal 12 marzo u.s.. 

    Tale misura è valida per il tempo strettamente necessario alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 ed esclusivamente nel caso di pazienti già avviati al trattamento e, quindi, registrati nella piattaforma AIFA. 

    Tale misura non si applica per l’avvio dei nuovi trattamenti e per i Registri dei farmaci innovativi anche già in atto. Restano ferme le misure di monitoraggio e di valutazione previste dal registro. Infine, si rammenta che, al fine di limitare l’affluenza negli ambulatori specialistici, per ottenere il rinnovo di piani terapeutici di medicinali soggetti a monitoraggio AIFA web-based o cartaceo, l’ AIFA ha previsto, che per il tempo strettamente necessario alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID19, la validità dei piani terapeutici (PT) web-based o cartacei già sottoscritti dai medici specialisti e che risultano in scadenza nei mesi di marzo e aprile sarà estesa di 90 giorni a partire dal momento della scadenza. 

    Al termine del suddetto periodo di proroga, in assenza di nuove comunicazioni, il rinnovo dei PT dovrà avvenire secondo le consuete modalità. 

    Tuttavia, laddove il paziente presenti un peggioramento della patologia di base o un’intolleranza al trattamento, l’estensione di validità non potrà essere automatica, ma dovrà essere contattato lo specialista di riferimento, in base alle modalità definite dalle singole Regioni.

    EMA su uso anti-infiammatori

    Si informa che è stato pubblicato un comunicato dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) sull'uso di anti-infiammatori per Covid-19 (cfr. all. 6).

    In particolare, l’Ema ha chiarito che non vi sono ad oggi prove scientifiche che stabiliscano una correlazione tra l’ibuprofene e il peggioramento del decorso della malattia da COVID-19.

    L’Ema sta monitorando attentamente la situazione e valuterà tutte le nuove informazioni che saranno disponibili su questo problema nel contesto della pandemia.

    Per ogni ulteriore approfondimento si rinvia al comunicato allegato.

    ENPAF: DIFFERIMENTO SCADENZE CONTRIBUTIVE

    In considerazione della straordinaria situazione di emergenza sanitaria ed epidemilogica da COVID -19 riguardante tutto il territorio nazionale, l’Enpaf, con atto presidenziale, in 18 marzo 2020 ha disposto il differimento dei termini di pagamento delle quote contributive dovute dagli iscritti per l’anno 2020. 

    Gli importi saranno posti in riscossione tramite bollettini bancari con prima scadenza al 30 giugno 2020 anziché 30 aprile 2020. 

    Non appena terminata la fase emergenziale, il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf assicurerà i necessari interventi di sostegno economico ai colleghi in difficoltà, che andranno ad integrare quelli già previsti dal Governo con il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020.

    QUOTA ISCRIZIONE ALBO 2020

    Quest’Ordine ha in fase di valutazione il differimento della riscossione delle quote di iscrizione all’Albo per l’anno 2020.

    Vi terreno tempestivamente informati in proposito

    GRAZIE DA CITTADINANZATTIVA

    Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva rivolge a tutti i Farmacisti di quest’Ordine il seguente messaggio:

    “Condivido il grido di dolore degli amici farmacisti e lo faccio partendo dalle parole dell’amico Luigi D'Ambrosio Lettieri e, attraverso lui, dei farmacisti di Bari ai quali mi lega un rapporto di amicizia e di condivisione speciali.

    Conosco bene il loro impegno, la capacità di studiare soluzioni innovative per rispondere ai bisogni della comunità. 

    Capisco il senso di frustrazione che si unisce a quello del dovere. Vorrei solo dire che sono e siamo con loro. 

    In questo momento i professionisti che operano sul territorio, farmacisti, medici di famiglia, pediatri di libera scelta, sono l’argine da sostenere, coloro i quali già nelle regioni più colpite hanno affrontato e stanno affrontando la durezza di questa battaglia spesso senza mezzi per garantire la propria sicurezza e quella delle persone che quotidianamente assistono.

    Dobbiamo fare in modo non solo che non restino soli ma che siano messi nelle migliori condizioni per fare il loro lavoro. Ne va della nostra salute.

    Prendiamoci cura di chi si prende cura.”

     

    A queste parole di riconoscenza e di vicinanza, unitamente ai Colleghi del Consiglio aggiungo un GRANDISSIMO GRAZIE A TUTTI per quello che state facendo in questi giorni per la salute dei cittadini e per il Paese!

     

    Cordiali saluti.

     

    Il Presidente

    Sen. Dr. Luigi D’Ambrosio Lettieri

     

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